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10 aprile 2025

Roberto Saviano: autore o vittima delle maldicenze?

Ieri ho trovato un pesante insulto nei riguardi di Roberto Saviano. Non è certo una novità, sappiamo che non è ben visto da tutti e che alcuni non esiterebbero ad eliminarlo fisicamente se non fosse protetto dalla scorta. Però l'insulto di ieri mi ha stupito perché era in una chat frequentata da attivisti del M5S, dove uno immagina di trovarci i seguaci di Beppe Grillo, e li immagina affezionati allo spirito con cui il comico genovese pubblicava nel suo blog il "calendario dei santi laici", molti dei quali erano vittime di mafia, e denunciava anche gli abusi del potere, perciò mi ha fatto uno strano effetto vedere che là ora qualcuno possa annoverare Roberto Saviano tra gli "infami". E' il termine che i mafiosi affibbiano ai "traditori", ma forse chi l'ha scritto non aveva intenti omertosi o intimidatori, l'ha scritto probabilmente in buona fede e postando anche un lungo elenco di titoli (almeno 10) su condanne giudiziarie che lo scrittore di "Gomorra" avrebbe subito nel corso degli anni. 

Si può dar credito a qualcuno che viene continuamente condannato per diffamazione?

Ecco, a mettere in fila tanti titoli in effetti può sembrare che Saviano sia stato condannato tante volte, per tante vicende diverse. Non è così. In tribunale lui c'è finito per DUE vicende: la diffamazione a Boccolato e il plagio di alcuni articoli pubblicati da giornali locali dell'editore Libra. In entrambi i casi ci sono state sentenze contrastanti perché non è sempre facile capire chi ha torto e chi ha ragione.

 

27 febbraio 2024

Il Mainstream, cerchiamo di capire cos'è.

Esiste il mainstream? il flusso principale dell'informazione è davvero una corrente a senso unico?

Se proviamo a cercare nell'informazione televisiva vediamo soprattutto notiziari e talk-show televisivi che fanno da cassa di risonanza ai fogli propagandistici di destra presentati come se fossero veri giornali: Libero, Giornale, Verità.

Sono i fogli dove scrivono personaggi più volte sospesi dall'albo dei giornalisti come Vittorio Feltri o condannati per diffamazione come Alessandro Sallusti (i campioni del "metodo boffo"), ma ci sono anche personaggi molto compromessi coi servizi segreti e agenti provocatori.

Ma non c'è solo questo. Su La7 di Urbano Cairo, Lilli Gruber e Corrado Formigli invitano anche firme di un altro tipo di stampa: Repubblica, Sole24Ore, Stampa, testate che qualcuno vorrebbe collocare a sinistra, ma trattandosi di stampa padronale è solo una destra più educata, più ordinata, più professionale e sicuramente meno disonesta dei giornalacci che abbiamo citato prima, ma sempre voci del padrone. 

Su Mediaset presentano anche un'altra falsa sinistra: L'Unità di Piero Sansonetti e il Riformista di Matteo Renzi, cioè una sinistra che finisce sempre col sostenere le peggiori idee della destra, salvo distinguersi su qualche questione di diritti civili: migranti, abusi di polizia, ecc.

Se a tutto questo aggiungiamo altre evidenze, se ne deve dedurre che il mainstream coincide con le narrazioni politiche di destra però chi usa il termine mainstream lo fa per accusare la sinistra. E' un paradosso.

12 agosto 2023

Hackerare i cervelli - siamo tutti dentro un Truman show

Vorrei tornare sulle tecniche di manipolazione delle opinioni. Ne abbiamo già parlato. Immagino che i miei lettori sappiano che la struttura informatica dei social-media favorisce queste tecniche, crea la possibilità di una manipolazione invisibile delle informazioni.

In passato le fake-news erano notizie false veicolate da manifesti, giornali, radio o tv, cioè mezzi di comunicazione rivolti alla generalità del pubblico. Chiunque poteva imbattersi nella falsa notizia e quindi c'era sicuramente chi avrebbe potuto  smentirla oppure poteva avvisare i più creduloni che si trattava di semplici dicerie o di autentiche panzane. Le bugie hanno le gambe corte, si diceva, perché l'inganno dura poco, non riesce ad andare molto lontano. Ma è ancora vero?

I social-media hanno creato una nuova forma di diffusione delle informazioni: la diffusione di informazioni "profilate" che generano le echo-chamber. Le notizie non sono più visibili alla generalità delle persone, ogni notizia viene indirizzata solo a un gruppo già selezionato da sistemi automatici di profilazione. Accade quindi che la pubblicità del materasso arriva solo sullo schermo di chi è stato profilato come persona interessata all'acquisto di un materasso. Questa è un'ottima cosa perché fa risparmiare soldi alle aziende che vogliono pubblicizzarsi e non disturba coloro che non sono interessati ai materassi. Però la stessa tecnica, trasferita alla diffusione di notizie di cronaca, di politica o di economia, produce effetti devastanti come quelli che in parte abbiamo scoperto con lo scandalo Cambridge Analytica e nel caso Pizzagate. Ma in Italia di questi scandali non s'è parlato molto. Ho potuto constatare che persone che considero ben informate non conoscono la vicenda, e anche la voce di Wikipedia non consente di comprenderne la portata. Solo alcuni blog hanno dato spazio a ciò che la giornalista britannica Carole Cadwalladr era arrivata a scoprire. 

 

18 luglio 2022

Esiste la libertà di opinione?

Il caso Julian Assange, di cui abbiamo già trattato, rappresenta un chiaro esempio di soppressione della libertà di stampa. Accade nel mondo occidentale dove, finchè Assange non sarà riabilitato e non gli sarà restituito il diritto di pubblicare informazioni, anche quelle sui risvolti più scabrosi dei conflitti militari e delle tensioni politiche, ogni celebrazione della libertà di stampa sarà soltanto un vuoto esercizio retorico.
In Italia però assistiamo anche ad un altro sgradevole fenomeno, di cui abbiamo trattato nel periodo che ebbi a definire vaccinazionite. Riguarda il presunto obbligo di esprimere opinioni "corrette". Una pretesa che minaccia, oltre alla libertà di stampa, anche la libertà di opinione e di pensiero. 

 

20 novembre 2021

Chris Hedges - indagini sul neofascismo

Per capire qualcosa della realtà in cui viviamo non basta acquisire le informazioni. Per non lasciarsi confondere dalle informazioni occorre dotarsi di buoni strumenti che si possono ottenere dalla nostra esperienza personale, dallo studio dei grandi pensatori del passato, ma sono importanti anche gli investigatori del presente. Tra questi non possiamo dimenticare la giornalista canadese Naomi Klein, che ormai da oltre vent'anni ci mostra le dinamiche dell'economia. Oggi però vorrei inserire nel blog qualche appunto su Chris Hedges, un giornalista statunitense che ha scritto molti libri di cui solo due sono disponibili nella traduzione italiana. Eppure Hedges è molto noto: ha avuto il premio Pulitzer nel 2002, l'Amnesty International Global Award, ed è stato proclamato giornalista on-line dell'anno nel 2009. 

Chris Hedges è stato un corrispondente di guerra, è stato presente nel Salvador degli anni '80, a Serajevo negli anni novanta, nella striscia di Gaza, per anni ha lavorato per il New York Times. Un giornalista vero, non un riciclatore di narrazioni e di paranoie raccattate nei social.

8 novembre 2021

Convertire la tribu' bianca

La civiltà occidentale è la punta più avanzata del progresso umano, ma forse è anche la parte più malata che rischia di distruggere tutto.
In questi giorni abbiamo visto i potenti della terra riuniti a Roma per il G20 e a Glasgow per la COP26. Il solito blablabla dei potenti che si complimentano tra loro mentre nel pianeta l'umanità soffre la fame, la sete, lo sfruttamento, la schiavitù, i disastri climatici, le guerre, la pandemia, le dittature... Tutti i movimenti nati per le vere esigenze degli uomini si sono dispersi: socialismo, comunismo, cooperativismo, comunità hippie, no-global, girotondi, occupy, cortei viola... tutti svaniti.
Non erano stalinisti quelli che s'erano dati appuntamento a Seattle nel 1999 e poi a Genova nel 2001. Chiedevano che la globalizzazione dell'economia fosse anche una globalizzazione del benessere. Lo chiesero ancora nel 2011 proclamando in tante  città l'Occupy Wall Street. Noi siamo il 99% dicevano i manifestanti di Zuccotti Park e di Gezi Park. Il 99% dovrebbe pur contare qualcosa in democrazia, invece no, tutto è svanito. Ora nei luoghi che avevano riacceso le speranze del mondo abbiamo visto arrivare la volgarità razzista di Trump e la dittatura di Erdogan. 

31 agosto 2021

I segreti indicibili della guerra al terrore

Rai3 ci ha fatto un bel regalo. "Presa Diretta" Riccardo Iacona ci ha raccontato la storia di Julian Assange parlando delle vere ragioni per cui è detenuto, prima nella piccola sede di un'ambasciata e poi in un carcere speciale britannico.

"Il caso Assange è il più grande scandalo giudiziario della storia. Io lo paragono al caso Dreyfus, perché questa è la storia di un uomo che è stato giudiziariamente perseguito da noi, in occidente, solo perché ha detto la verità" (Niels Melzer - relatore speciale ONU contro la tortura)

La colpa del giornalista australiano non è quella di aver molestato due donne, non c'era stata alcuna denuncia. La sua colpa è quella di aver fatto giornalismo, cioè di aver raccontato la verità su fatti di grande importanza.
I documenti pubblicati da Wikileaks hanno svelato al mondo gli sporchi segreti della "guerra al terrore": le uccisioni inutili di civili in Iraq (Collateral Murders), le sanguinose rappresaglie americane, l'uso dei droni per uccisioni che spesso colpiscono "per errore" persone innocenti allo scopo di esercitare una giustizia senza processo. Non può dirsi democratico uno stato che usa tali metodi ed esercita anche pressioni illecite su altri governi (anche quello italiano) allo scopo di rapire e torturare presunti nemici. Tutto fuori da ogni legalità. 

Su "L'intellettuale dissidente" c'è un'intervista a Niels Melzer. L'intervista è lunga, ma andrebbe letta da tutti. 


9 gennaio 2021

Il bivacco dei manipoli a Washington

Le notizie di rilievo di questo inizio 2021 sono due. La prima viene da Washington, dove alcuni buzzurri travestiti da barbari hanno dato l'assalto a Capitol Hill, il fastoso palazzo bianco col cupolone, tempio sacro della democrazia che da noi viene chiamato "Campidoglio", sede del Parlamento americano; la seconda riguarda Roma, dove alcuni buzzurri travestiti da politici stanno dando l'assalto al governo di Giuseppe Conte, quel professore senza tessere politiche che ha cercato di riportare a Palazzo Chigi un po' di competenza e di serietà. 

Cerchiamo di capire, se possibile, il senso di questi avvenimenti. 

Da una parte, quella americana, sembra che Trump, tronfio del suo narcisismo incontrollabile, abbia tentato un colpo di Stato facendo qualcosa di simile a quello che Mussolini aveva minacciato in Italia cento anni fa, dall'altra c'è solo un gruppo di bulli che è andato a piantar grane dentro Palazzo Chigi.

«Potevo fare di quest'aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto.»

3 dicembre 2020

Distruzione dell'empatia

Ieri sera La7 ha trasmesso il film "Nuremberg", la storia del celebre processo di Norimberga. Il film realizzato nel 2000 mostra la fase preparatoria del processo, i dubbi e le incertezze, mostra anche le difficoltà che il procuratore Robert Jackson incontrò di fronte all'autodifesa degli imputati.
La logica tipicamente militare di Göring risultava convincente finché  nell'aula non furono mostrate le immagini. Sono i filmati dei primi reporter entrati nei campi nazisti, ma ci sono anche filmati realizzati dagli stessi tedeschi. Un'ondata di orrore e di sdegno paralizza tutti: giudici, guardie, avvocati, assistenti, spettatori e anche tra gli imputati c'è chi non riesce a sopportare la visione del male che era stato fatto agli internati. 

Il male genera orrore. Le immagini di esseri umani maltrattati hanno sempre qualcosa che ci appartiene, in cui non possiamo non riconoscerci. L'empatia è parte della nostra coscienza. 

19 agosto 2020

La diceria delle due campane

Un'amica mi dice che per non cadere nelle manipolazioni ideologiche lei si informa ascoltando sempre le due campane.  Ma quali sono le due campane?

Un tempo l'espressione faceva pensare a un contrasto ben chiaro di visioni politiche, quello magistralmente rappresentato nei film di Peppone e Don Camillo. 

La prima campana stava sul campanile della chiesa,  rappresentava la morale cristiana, la solidità della famiglia tradizionale, l'economia basata sulla proprietà privata e sul capitalismo industriale, era una campana che esprimeva sempre amicizia e riconoscenza verso gli americani; l'altra campana aveva un suono in cui si mescolava sogno e minaccia, per alcuni era il sogno del paradiso socialista, per altri la minaccia della rivoluzione bolscevica che avrebbe portato con sé la dittatura del proletariato. Un passaggio necessario secondo i cultori della falce e del martello, un permanente regime oligarchico dominato dalla nomenklatura di partito per tutti gli altri. 

20 gennaio 2018

Democrazia diretta e inconscio digitale

Il M5S sta svolgendo nell'ex-Aurum di Pescara il suo congresso che viene definito "parlamentarie". Tra gli ospiti c'è anche il sociologo Derrick De Kerckhove. Il suo intervento nella sede politica dei "grillini" è particolarmente interessante perché il più grande esperto mondiale di intelligenza collettiva può spiegarci la pericolosità di un sistema di democrazia diretta, uno dei pilastri ideologici del M5S.

20 settembre 2015

Everything is OK

Tutto è OK! Tutto va bene!

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Quelli che vedete nel video sono Danny Shine e Charlie Veitch.  Esibiscono un cartello con la scritta "Everything is ok" davanti alla cattedrale londinese di St Paul e alla sede della Banca d'Inghilterra. Mentre le loro parole esaltano il consumismo e mettono in guardia i passanti dal pericolo del terrorismo stanno mostrando al pubblico che "IL RE E' NUDO".  Ovvia verità che nessuno può svelare.
Questo è il vero motivo che impone alla polizia di fermarli.

10 giugno 2012

Caccia alle streghe

Ombre sul Giallo è un programma condotto da Franca Leosini. Stasera si parlava di Rignano Flaminio e, nonostante un titolo evocativo "La verità nascosta", era evidente lo sforzo della giornalista di mantenere una certa equidistanza tra accusa e difesa.

Per discutere del problema erano stati invitati il Prof. Guglielmo Gullotta e la dott.ssa Jacqueline Monica Magi. Non so cosa avranno pensato gli altri spettatori ma per me è stata la dimostrazione in diretta di come si genera e si afferma ragionevolmente una mostruosa caccia alle streghe.