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10 aprile 2025

Roberto Saviano: autore o vittima delle maldicenze?

Ieri ho trovato un pesante insulto nei riguardi di Roberto Saviano. Non è certo una novità, sappiamo che non è ben visto da tutti e che alcuni non esiterebbero ad eliminarlo fisicamente se non fosse protetto dalla scorta. Però l'insulto di ieri mi ha stupito perché era in una chat frequentata da attivisti del M5S, dove uno immagina di trovarci i seguaci di Beppe Grillo, e li immagina affezionati allo spirito con cui il comico genovese pubblicava nel suo blog il "calendario dei santi laici", molti dei quali erano vittime di mafia, e denunciava anche gli abusi del potere, perciò mi ha fatto uno strano effetto vedere che là ora qualcuno possa annoverare Roberto Saviano tra gli "infami". E' il termine che i mafiosi affibbiano ai "traditori", ma forse chi l'ha scritto non aveva intenti omertosi o intimidatori, l'ha scritto probabilmente in buona fede e postando anche un lungo elenco di titoli (almeno 10) su condanne giudiziarie che lo scrittore di "Gomorra" avrebbe subito nel corso degli anni. 

Si può dar credito a qualcuno che viene continuamente condannato per diffamazione?

Ecco, a mettere in fila tanti titoli in effetti può sembrare che Saviano sia stato condannato tante volte, per tante vicende diverse. Non è così. In tribunale lui c'è finito per DUE vicende: la diffamazione a Boccolato e il plagio di alcuni articoli pubblicati da giornali locali dell'editore Libra. In entrambi i casi ci sono state sentenze contrastanti perché non è sempre facile capire chi ha torto e chi ha ragione.

 

12 agosto 2023

Hackerare i cervelli - siamo tutti dentro un Truman show

Vorrei tornare sulle tecniche di manipolazione delle opinioni. Ne abbiamo già parlato. Immagino che i miei lettori sappiano che la struttura informatica dei social-media favorisce queste tecniche, crea la possibilità di una manipolazione invisibile delle informazioni.

In passato le fake-news erano notizie false veicolate da manifesti, giornali, radio o tv, cioè mezzi di comunicazione rivolti alla generalità del pubblico. Chiunque poteva imbattersi nella falsa notizia e quindi c'era sicuramente chi avrebbe potuto  smentirla oppure poteva avvisare i più creduloni che si trattava di semplici dicerie o di autentiche panzane. Le bugie hanno le gambe corte, si diceva, perché l'inganno dura poco, non riesce ad andare molto lontano. Ma è ancora vero?

I social-media hanno creato una nuova forma di diffusione delle informazioni: la diffusione di informazioni "profilate" che generano le echo-chamber. Le notizie non sono più visibili alla generalità delle persone, ogni notizia viene indirizzata solo a un gruppo già selezionato da sistemi automatici di profilazione. Accade quindi che la pubblicità del materasso arriva solo sullo schermo di chi è stato profilato come persona interessata all'acquisto di un materasso. Questa è un'ottima cosa perché fa risparmiare soldi alle aziende che vogliono pubblicizzarsi e non disturba coloro che non sono interessati ai materassi. Però la stessa tecnica, trasferita alla diffusione di notizie di cronaca, di politica o di economia, produce effetti devastanti come quelli che in parte abbiamo scoperto con lo scandalo Cambridge Analytica e nel caso Pizzagate. Ma in Italia di questi scandali non s'è parlato molto. Ho potuto constatare che persone che considero ben informate non conoscono la vicenda, e anche la voce di Wikipedia non consente di comprenderne la portata. Solo alcuni blog hanno dato spazio a ciò che la giornalista britannica Carole Cadwalladr era arrivata a scoprire. 

 

1 agosto 2023

Informazione, contro-informazione e disinformazione

Chiacchieravo ieri con una persona che ha riposto (e ripone ancora) speranze nel MoVimento, quello con la Vu maiuscola che significa Vaffa oppure Vendetta, insomma quella forza politica anticasta e antisistema fondata da Beppe Grillo e diventata nel 2018 il primo partito d'Italia.

Le cose adesso sono un po' cambiate, ma lo spirito grillino resta, tuttavia lei mi diceva di essere preoccupata perché vede che la gente si sta allontanando.
La gente si allontana nonostante l'esperienza fatta negli ultimi anni, nonostante le buone cose del governo Conte e i disastri arrivati dopo. No, mi dice lei con apprensione, ora la danno a noi la colpa, la colpa dei vitalizi ripristinati e anche quella del Superbonus, che per molti purtroppo è stato un disastro, e poi anche la colpa del Reddito di Cittadinanza, che passa ormai per un regalo fatto ai fannulloni come voto di scambio. Peggio: c'è chi dice che Conte ha rovinato l'economia coi lockdown e poi ha imposto i vaccini e i green-pass.

Tutto falso, sì, ma conta poco che sia falso.
Il resto non lo vedono, mi dice lei, i favori che ora stanno facendo a chi guadagna già molto, a chi evade le tasse, a chi è stato denunciato per abusi burocratici, non vedono neanche il disastro che stanno facendo con la montagna di soldi che Conte riuscì a far ottenere agli italiani per riaggiustare un po' questa Italia scassata.

6 aprile 2022

Revisionismo informativo

Nessuno può pretendere che l'informazione ci fornisca sempre e solo la verità. In ogni notiziario ci sono diversi punti di vista, parzialità e anche falsificazioni. Questo è ben noto, ma in tempo di guerra la propaganda diventa fabbrica di falsificazioni con l'intento di disumanizzare il nemico e creare masse accecate dal furore vendicativo. Così la guerra si trasforma da mostro tragico in qualcosa di giusto e perfino necessario. Per non cadere nella trappola occorre seguire il vecchio consiglio di Benedetto Croce: giudicare le notizie usando il filtro della logica

Ci provo. Ma ora vedo che non ci sono soltanto notizie logicamente sospette, sembra che si stia mettendo in moto un revisionismo che tende a manipolare anche il passato.

20 novembre 2021

Chris Hedges - indagini sul neofascismo

Per capire qualcosa della realtà in cui viviamo non basta acquisire le informazioni. Per non lasciarsi confondere dalle informazioni occorre dotarsi di buoni strumenti che si possono ottenere dalla nostra esperienza personale, dallo studio dei grandi pensatori del passato, ma sono importanti anche gli investigatori del presente. Tra questi non possiamo dimenticare la giornalista canadese Naomi Klein, che ormai da oltre vent'anni ci mostra le dinamiche dell'economia. Oggi però vorrei inserire nel blog qualche appunto su Chris Hedges, un giornalista statunitense che ha scritto molti libri di cui solo due sono disponibili nella traduzione italiana. Eppure Hedges è molto noto: ha avuto il premio Pulitzer nel 2002, l'Amnesty International Global Award, ed è stato proclamato giornalista on-line dell'anno nel 2009. 

Chris Hedges è stato un corrispondente di guerra, è stato presente nel Salvador degli anni '80, a Serajevo negli anni novanta, nella striscia di Gaza, per anni ha lavorato per il New York Times. Un giornalista vero, non un riciclatore di narrazioni e di paranoie raccattate nei social.

8 novembre 2021

Convertire la tribu' bianca

La civiltà occidentale è la punta più avanzata del progresso umano, ma forse è anche la parte più malata che rischia di distruggere tutto.
In questi giorni abbiamo visto i potenti della terra riuniti a Roma per il G20 e a Glasgow per la COP26. Il solito blablabla dei potenti che si complimentano tra loro mentre nel pianeta l'umanità soffre la fame, la sete, lo sfruttamento, la schiavitù, i disastri climatici, le guerre, la pandemia, le dittature... Tutti i movimenti nati per le vere esigenze degli uomini si sono dispersi: socialismo, comunismo, cooperativismo, comunità hippie, no-global, girotondi, occupy, cortei viola... tutti svaniti.
Non erano stalinisti quelli che s'erano dati appuntamento a Seattle nel 1999 e poi a Genova nel 2001. Chiedevano che la globalizzazione dell'economia fosse anche una globalizzazione del benessere. Lo chiesero ancora nel 2011 proclamando in tante  città l'Occupy Wall Street. Noi siamo il 99% dicevano i manifestanti di Zuccotti Park e di Gezi Park. Il 99% dovrebbe pur contare qualcosa in democrazia, invece no, tutto è svanito. Ora nei luoghi che avevano riacceso le speranze del mondo abbiamo visto arrivare la volgarità razzista di Trump e la dittatura di Erdogan. 

6 ottobre 2021

I social-media, una minaccia permanente alla democrazia

Frances Haugen è stata chiamata a testimoniare davanti al Senato degli Stati Uniti. E' la donna che ha lavorato come dipendente di Facebook e accusa il celebre social-media di aver perseguito una strategia commerciale che produce gravi danni sociali:

"Facebook amplifica il peggio degli esseri umani e questo atteggiamento si è allargato a Instagram"

La donna, laureata ad Harvard, aveva già lavorato per altri social-media. Nel 2019 è stata assunta da Facebook come ingegnere informatico. Le sue accuse si basano quindi su documenti interni che dimostrano la volontarietà delle scelte aziendali volte a favorire la diffusione di messaggi d'odio e di disinformazioni sui risultati elettorali del 2020. In tal modo Facebook ha alimentato l'idea dei presunti brogli elettorali e avrebbe anche facilitato l'assalto al Congresso degli Stati Uniti del 6 gennaio 2021. 

Le dichiarazioni di Frances Haugen al Senato degli Stati Uniti sono allarmanti:

"So che Facebook ha risorse infinite, che potrebbe usare per distruggermi. Mi sono fatta avanti perché ho riconosciuto una verità spaventosa, quasi nessuno al di fuori di Facebook sa cosa succede all'interno di Facebook". 

11 dicembre 2020

Imprenditori? se continua così diventerà un insulto

Non immaginavo che a più di due anni dal crollo del Ponte Morandi sarei tornato a scriverne. Le cause di quella tragedia le avevamo intuite subito: 43 persone uccise dalla carenza di controlli e di manutenzione, ingordigia di denaro, favoritismi coperti da ingiustificabili segreti e opportunistiche complicità.
Nel mio post del 28 agosto 2018 c'era già tutto e c'era anche qualche riferimento ad altri gestori di autostrade con link che rinviavano ad inchieste che sono ormai scomparse, insieme alla scomparsa del prezioso PrimaDaNoi.it, il miglior giornale abruzzese che ormai è diventato un negozio di pentole (sic).
No, non immaginavo che potessero emergere cose ancor peggiori. Ce le riferisce il Fatto Quotidiano in vari articoli che vi invito a leggere. Le inchieste giudiziarie, nonostante tutti i tentativi di bloccarle e di annacquarle, ci mostrano un mondo imprenditoriale che dovrebbe suscitare indignazione e raccapriccio, un verminaio di abusi, ricatti, corruzione, falsità. 

15 novembre 2020

La causa del negazionismo e la post-verità

E' sorprendente sapere che i negazionisti del covid non cambiano idea neanche quando sono colpiti direttamente dal contagio. Lo sostiene Roberta Petrino che dirige il pronto soccorso di Vercelli. La dottoressa racconta di pazienti positivi che, nonostante le sofferenze, continuano a negare l'esistenza del covid e considerano le cure come una costrizione. 

Notizie di questo tipo ci fanno vedere che siamo in una situazione molto strana, difficile da comprendere, ma forse qualche spiegazione esiste e l'abbiamo avuta da Umberto Galimberti nella trasmissione televisiva di Andrea Purgatori.

 

2 dicembre 2019

Tecniche di disinformazione politica

 

L'acquisto di grandissimi numeri di  followers riesce a generare interesse per alcune pagine social, possono renderle più visibili e le trasforma in veicoli di disinformazione. 

Attraverso la disinformazione si riesce a manipolare l'opinione pubblica. Le inchieste di Report e di Fanpage ci forniscono alcuni esempi.

30 novembre 2019

Il peggio della rete e la sua vittima preferita

La libertà di espressione nei vari canali della rete ha generato fenomeni molto sgradevoli, dalla diffusione di fake-news alla produzione di insulti, dalla istigazione all'odio (hate-speech) all'amplificazione dei vari complottismi. C'è da pensare che internet abbia peggiorato il mondo.

“I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività”       (Umberto Eco)

Tra i moltissimi esempi vorrei citare il caso di Laura Boldrini che ha ricoperto per alcuni anni incarichi presso gli uffici dell'ONU e della FAO e poi, eletta al Parlamento, è stata presidente della Camera dei Deputati dal 2013 al 2018.