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27 febbraio 2024

Il Mainstream, cerchiamo di capire cos'è.

Esiste il mainstream? il flusso principale dell'informazione è davvero una corrente a senso unico?

Se proviamo a cercare nell'informazione televisiva vediamo soprattutto notiziari e talk-show televisivi che fanno da cassa di risonanza ai fogli propagandistici di destra presentati come se fossero veri giornali: Libero, Giornale, Verità.

Sono i fogli dove scrivono personaggi più volte sospesi dall'albo dei giornalisti come Vittorio Feltri o condannati per diffamazione come Alessandro Sallusti (i campioni del "metodo boffo"), ma ci sono anche personaggi molto compromessi coi servizi segreti e agenti provocatori.

Ma non c'è solo questo. Su La7 di Urbano Cairo, Lilli Gruber e Corrado Formigli invitano anche firme di un altro tipo di stampa: Repubblica, Sole24Ore, Stampa, testate che qualcuno vorrebbe collocare a sinistra, ma trattandosi di stampa padronale è solo una destra più educata, più ordinata, più professionale e sicuramente meno disonesta dei giornalacci che abbiamo citato prima, ma sempre voci del padrone. 

Su Mediaset presentano anche un'altra falsa sinistra: L'Unità di Piero Sansonetti e il Riformista di Matteo Renzi, cioè una sinistra che finisce sempre col sostenere le peggiori idee della destra, salvo distinguersi su qualche questione di diritti civili: migranti, abusi di polizia, ecc.

Se a tutto questo aggiungiamo altre evidenze, se ne deve dedurre che il mainstream coincide con le narrazioni politiche di destra però chi usa il termine mainstream lo fa per accusare la sinistra. E' un paradosso.

3 agosto 2023

Comunisti col Rolex e radical-chic

A me non piacciono gli orologi Rolex, non invidio chi li indossa, non mi piace neanche il caviale, pertanto la questione della gauche-caviar non mi appassiona, però vorrei capire se davvero esiste un principio per cui l'agiatezza o i gusti un po' snob sono incompatibili con l'essere politicamente di sinistra.
Io un nesso non riesco a vederlo. Mi sembrano strane pretese, come quelle di chi si scandalizza se un giovane ama la musica classica: e no, i giovani amano il rap, la trap, il punk o alla peggio il rock, perciò un giovane che ama la musica lirica o sinfonica non va, sarebbe una stonatura, lo dice solo per darsi le arie. Come il ricco che apprezza la giustizia sociale e dice che vorrebbe vivere in un sistema pienamente democratico. E' incoerente. Non si può, signora mia, quelle sono le ideologie dei poracci.

Allora cerchiamo di capire chi è il vero radical-chic, l'antesignano della cultura woke. E' il giovane che ama la lirica o la signora che lo schifa e se ne scandalizza?

6 maggio 2023

Chi è il nemico e dov'è il nemico?

In politica c'è un nemico? La dialettica politica è confronto (e scontro) di idee che possono essere organizzate in ideologie. Abbiamo bisogno di elaborare ideologie per non scegliere in modo casuale o estemporaneo. Non c'è politica e non c'è democrazia senza dialettica ideologica.  L'importante è che il confronto non degeneri. Ognuno deve saper rispettare le diverse opinioni degli altri. Il confronto democratico finisce dove arriva e si impone una ideologia che non tollera le altre, questa è la ragione per cui la demorazia non può sopravvivere senza una discriminante antifascista. Il fascismo non è solo il tentativo di recuperare i simboli del ventennio mussoliniano, è soprattutto chi rifiuta il metodo democratico, chi non rispetta gli avversari e tende a demonizzarli. 

Il neoliberismo non ha alcun legame storico col fascismo, anzi si pone nell'ambito della tradizione democratica liberale, tuttavia si è imposto nascondendo la propria natura ideologica e creando una efficacissima narrazione incentrata sullo "scientismo". 

Neo-liberismo e scientismo

Scientismo è la distorsione con cui la scienza, nata dal dubbio metodico, viene trasformata in tecnica della verità. Lo scientismo si fonda su pretese "verità scientifiche" che non ammettono alcun dubbio. Tutto ciò che si può definire scientifico diventa indiscutibile. Al contrario della scienza che trae origine dal pensiero socratico, si fonda sul metodo galileiano e trova la sua più chiara definizione con Popper, lo scientismo impedisce ogni tentativo di confutazione. Così la scienza diventa un marchio di verità e lo scientismo la usa come fabbrica di nuovi dogmi.

Il primo scientismo è quello economico. Se l'economia è scienza, la collettività perde la possibilità di darsi liberamente una organizzazione economica. Se le regole dell'economia non sono decise dagli uomini, ma sono leggi "naturali" del mercato, gli economisti possono scoprirle ma non cambiarle. In tal modo la politica non ha spazio d'azione nel campo economico. Senza un libero spazio politico non può esserci neanche democrazia. 

Questo assioma sta alla base di tutto lo scientismo neoliberista. Chi si oppone alle leggi fisiche del mercato è considerato fautore di "ideologia". Ciò che è ideologico è considerato antiscientifico, oscurantista, sostanzialmente diventa un nemico, non va ascoltato. Al contrario della scienza liberale, che dev'essere sempre aperta alla revisione di qualunque affermazione, lo scientismo è intollerante.
Lo scientismo è il grimaldello che consente all'ideologia neoliberista di penetrare in tutti gli altri settori della società diventando in tal modo una nuova forma di totalitarismo.  
Per non incorrere nella preclusione antifascista il neoliberismo deve assumere apparenze democratiche. I  suoi principi di carattere economico sono perfettamente compatibili con la democrazia liberale: concorrenza, economicità, produttività e di conseguenza efficienza, mobilità, flessibilità. Tuttavia sono princìpi adatti a regolare la produzione e lo scambio di merci e non altro. Quando questi princìpi,apparentemente neutrali, vengono imposti ad altri settori della vita sociale, l'effetto è quello di una mercificazione della vita.
Non diventa merce solo il lavoro. Diventa merce anche la salute, l'istruzione, l'informazione, la giustizia, la sicurezza e perfino gli affetti.

 

16 marzo 2023

Libertà di pensiero e di stupidità.

Lo so, non dovrei perder tempo con le idiozie, non è colpa mia, è la curiosità. Invece di una partita di pallone o le chiacchiere di un talk-show mi guardo un video di Dino Tinelli con la spiegazione dettagliata  sulla forma del nostro pianeta. La terra non è sferica, è piatta. Ci hanno ingannato per secoli, dai tempi di Colombo e di Galileo. 

 [post aggiornato il 23 marzo 2023]

14 novembre 2020

La pandemia negazionista

La negazionista di successo in TV

Siamo nel pieno della seconda ondata e vediamo in modo sempre più chiaro che il coronavirus Sars-Cov-2 ha innescato due pandemie, alla prima è stato assegnato il nome di Covid-19, la seconda invece è la sindrome negazionista che si presenta sotto varie forme: quella lieve della dietrologia complottistica, quella estrema del negazionismo puro e c'è anche una forma intermedia che cercherò di distinguere dalle precedenti.

12 luglio 2020

La Teoria Gender

Nel precedente post dedicato al politicamente corretto, ho citato una fake-news che è stata costruita e diffusa in modo molto efficace: la storia del divieto legale di qualificare i genitori come "padre" e "madre" e il corrispondente obbligo di inserire nei documenti amministrativi la più neutra dicitura di "genitore 1" e "genitore 2".

Non c'è nulla di vero in questa storia, ma è quasi impossibile da smentire perché sembra confermata da molte notizie ricorrenti sulla stampa e in TV. Quasi nessuno dispone del tempo e delle competenze necessarie per verificare se davvero in qualche norma di legge o in qualche regolamento amministrativo o in qualche modulo burocratico non sia realmente apparsa una tale assurdità. Poi, se tutti ne parlano, si può legittimamente supporre che qualcosa di vero dovrà pur esserci.

Dagli organi ufficiali di informazione non è mai arrivata alcuna smentita, inoltre l'anno scorso la notizia che attribuiva a Salvini, all'epoca Ministro dell'Interno, il merito di aver ripristinato l'uso delle parole "padre" e "madre" nei documenti ufficiali ha fornito a tutti una indiretta conferma della reale esistenza del caso.

Proverò io a fare il "debunker". Oddio che brutta parola! Meglio l'italiano: proverò a smontare la bufala e per farlo dovrò spulciare tra le norme, ma prima vorrei farvi notare che questo tipo di bufala  nasce all'interno di un'altra bufala più grande chiamata "Teoria Gender", un inglesismo brutto e fuorviante. 

Allora cominciamo dal Gender rinviando ad un prossimo post la questione del genitore 1 e genitore 2.

22 giugno 2020

Storie di Covid

A quattro mesi dall'inizio si potrebbero raccogliere un po' di storie. Non solo tragedie. La pandemia ha nascosto nelle case migliaia di lutti silenziosi, di vite soffocate a cui un male arrivato come un soffio ha letteralmente tolto il respiro. Storie che nessuno racconterà, come le storie di troppi soldati inghiottiti da una guerra. Però possono emergere le storie più particolari. A cominciare da quella del dott. Li Wen Liang, il medico cinese che ha dato la prima notizia sul virus, contagiato e morto a 34 anni.


17 giugno 2020

Un Pappalardo per tutte le stagioni

"Con Pappalardo non c’è gusto in Italia a essere intelligenti".

di Andrea Scanzi


Definita da Famiglia Cristiana “La più imponente riunione di idioti degli ultimi decenni”, l’allegra adunanza del “Generale Aperol” (sempre Famiglia Cristiana) Antonio Pappalardo ha dimostrato come avesse ragione Freak Antoni: “Non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti”.
Più che altro non ne vale la pena.

29 aprile 2020

Un ricordo di Giulietto Chiesa

L'improvvisa scomparsa di Giulietto Chiesa apre una crepa nel panorama dell'informazione politica. Lui era stato un comunista, un amico dei russi e della perestroika di Gorbaciov, ma ormai era diventato un faro tra due mondi; quello del pensiero politico razionalista e quello delle intuizioni complottiste.

Giulietto Chiesa era uno dei pochi intellettuali capaci di mettere in dubbio scenari geo-politici senza far sorgere il sospetto della paranoia complottista.


25 aprile 2020

Il coronavirus e la fiera delle idiozie

Il virus ci ha costretto a stare reclusi per evitare il contagio. Rinuncia alla libertà. Qualcuno si chiede se sia lecito imporla. La decisione del governo italiano è stata presa prima di altri paesi perché purtroppo in Italia si era creato un primo focolaio che mostrava la pericolosità del virus.
Il primo contagiato di Codogno era un giovane (38anni) in ottima salute arrivato in ospedale in condizioni quasi disperate. C'era poco da consolarsi con l'idea di una semplice influenza che forse avrebbe potuto ammazzare qualche vecchio già malato (guardate questa testimonianza del 15 marzo per avere un assaggio di realtà). La sfortuna italiana di essere colpiti per primi potrebbe essere stata una fortuna perché ci ha costretto a non sottovalutare i rischi.

2 aprile 2020

Coronavirus, com'è cominciata


Siamo ormai reclusi in casa da oltre 20 giorni, funestati ogni sera dal conteggio dei contagiati e dei morti, sgomenti di fronte alla sfilata di camion militari inviate per il trasporto delle bare nelle strade di Bergamo.

Tra la paura e la voglia di tornare a vivere normalmente s'insinua anche un istinto di protesta. Ma c'è ragione di protestare? e contro chi?
Per restare lucidi manteniamo almeno la memoria dei fatti. Com'è iniziata tutta questa triste storia? Com'è arrivata fino a noi?

30 novembre 2019

Il peggio della rete e la sua vittima preferita

La libertà di espressione nei vari canali della rete ha generato fenomeni molto sgradevoli, dalla diffusione di fake-news alla produzione di insulti, dalla istigazione all'odio (hate-speech) all'amplificazione dei vari complottismi. C'è da pensare che internet abbia peggiorato il mondo.

“I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività”       (Umberto Eco)

Tra i moltissimi esempi vorrei citare il caso di Laura Boldrini che ha ricoperto per alcuni anni incarichi presso gli uffici dell'ONU e della FAO e poi, eletta al Parlamento, è stata presidente della Camera dei Deputati dal 2013 al 2018. 

14 giugno 2006

I cospiratori dell'11 settembre

Enrico Mentana ha rotto la congiura del silenzio: nel suo programma notturno ha portato per la prima volta in TV i dubbi sui fatti dell’11 settembre.

Dubbi e teorie che circolano da anni in Internet dove si è formata una comunità di “apoti”, quelli che non la bevono, teorici del complottismo o del cospirazionismo. I loro sono utili e interessanti esercizi di critica, ma fanno emergere anche un mondo sommerso di visioni paranoiche capaci di fare tutt’uno di Bush, Clinton, la Cia, Hitler, Sharon, le banche, la massoneria, il vaticano, gli illuminati, i sionisti, la jihad islamica... Tutti insieme nelle riunioni segrete della confraternita ‘Skull and Bones’, del gruppo Bilderberg e, ovviamente dell'onnipotente Priorato di Sion che tanta fortuna ha preso e ha restituito allo scrittore Dan Brown.

In un articolo del maggio 2003 Adriano Sofri già ipotizzava che : “il trasloco di ingredienti fondamentali dell’esoterismo paranoico dell’estrema destra nelle file dei nuovi movimenti di contestazione globale sia un fenomeno (raccapricciante) di enorme importanza per chi confidi nella buona promessa di quei movimenti: mania del complotto, appunto, antisemitismo spogliato del razzismo biologico e rinominato antisionismo o antiebraismo, idea della cospirazione mondialista... Fra le amarissime conseguenze di questa mutazione, la più grave è la tetra corruzione di intelligenze e di sentimenti, c’è l’incapacità di vedere i veri complotti, le vere circoscritte manipolazioni e falsificazioni e provocazioni, trasformandole in indizi dell’unica e irresistibile congiura mondiale.”