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18 marzo 2023

Una saggia riflessione di geopolitica

Il prof. Carlo Rovelli, scienziato di fama mondiale, espone con estrema chiarezza la condizione geopolitica del mondo

22 agosto 2021

Gino Strada

 

E' stato davvero un grande, non l'abbiamo mai sentito chiamare dottor Strada benché abbia fatto sempre e ovunque il dottore: il dottore di tutti. Ma per lui quel titolo sarebbe stato un diminutivo perché Gino Strada è stato anche un gigante nella visione politica, nel segno assoluto del pacifismo, ma lui non voleva essere definito pacifista perché lui non era un uomo pacifico, lui combatteva, era contro la guerra.

26 giugno 2020

Bruno Segre

 

Ecco un altro meraviglioso centenario: l'avvocato Bruno Segre. Su TED ho trovato una sua breve conferenza da seguire come testimonianza di una vita spesa per la giustizia e per la pace. 

 

15 maggio 2020

Ezio Bosso

Avevo appena cominciato a conoscerlo. Poche parole da ospite a "Propaganda Live" mi avevano fatto vedere un uomo di rara e profonda intelligenza. Era un musicista, ma non conoscevo la sua musica. Nelle sue parole c'era una semplicità che sembrava vicina all'illuminazione dei maestri spirituali. Aveva 48 anni e pensavo che l'avrei potuto rivedere e riascoltare ancora per molto tempo.

Oggi su Globalist leggo che Ezio amava l’arte, la musica – soprattutto amava gli altri, appassionatamente, e questo rende la sua perdita ancora più grave in quest’epoca di odio diffuso verso tutto e tutti: di tali esempi incarnati di amore per l’umanità, persone che sanno indicarci concretamente l’unica via che possiamo seguire per sopravvivere in un mondo che si configura sempre più in un gigantesco manicomio, abbiamo un bisogno disperato.

[continua a leggere su Globalist]

Guarda la sua intervista a Fanpage

Ezio Bosso parla della musica  con Domenico Iannacone

2 settembre 2018

L'ultimo eroe

Pepe Mujica ospite a Ferrara nel novembre del 2016. Il discorso rivolto agli studenti dell'università ha offerto una sintesi mirabile tra il senso alto della politica e il futuro del lavoro.


Pepe Mujica è stato un guerrigliero nelle formazioni armate dei "Tupamaros" (era il comandante Facundo) e ha scontato 14 anni di prigionia prima di diventare Presidente dell'Uruguay. Il regista Emir Kusturica l'ha definito l'ultimo eroe della nostra epoca. Sicuramente la sua visione e la sua esperienza rappresentano oggi uno dei migliori esempi di politica.


10 dicembre 2017

Thomas Sankara

«C’è una categoria di antenati più immortale degli altri: le figure profetiche, capaci di incarnare le profonde ispirazioni di uguaglianza, di liberazione e di giustizia del loro popolo. Thomas Sankara è uno di loro. Visionario, Sankara si schierò con i più deboli, predicò le virtù dell’economia locale, respinse i prestiti della Banca mondiale e mise in moto l’autosufficienza alimentare e la produzione tessile. Più autonomia per le donne, le classi lavoratrici e i contadini che vivevano sotto il giogo dei capi villaggio. Abolizione del lavoro obbligatorio che colpiva i piccoli agricoltori, promozione dell’uguaglianza dei sessi, divieto dell’escissione e della poligamia »

4 novembre 2017

Guido Ceronetti

Nello sforzo di separare e mettere in luce l'oro filosofale che il tragico nasconde, traendolo dal pelago smisurato dei fatti dolorosi, luttuosi e virtuosi della cronaca e delle epoche, io sto consumando gli avanzi di questa mia lunga, affaticata vita.

Nella mia vetrina dei "Maestri" non poteva mancare. Lo seguo da molto tempo, da quando ero studente al primo anno d'università. Il prof. Giuseppe Caputo, in una delle memorabili lezioni di diritto canonico nell'aula di via Del Guasto, ci aveva letto un brano del Cantico dei Cantici precisando che leggeva da una traduzione del poeta Guido Ceronetti. Era lo stesso nome che avevo trovato pochi giorni prima in una citazione di Ando Gilardi, storico della fotografia e cultore di erotismo. Strano connubio.

5 ottobre 2017

Bene comune

Bene comune” vuol dire coltivare una visione lungimirante, vuol dire investire sul futuro, vuol dire preoccuparsi della comunità dei cittadini, vuol dire anteporre l’interesse a lungo termine di tutti all’immediato profitto dei pochi, vuol dire prestare prioritaria attenzione ai giovani, alla loro formazione e alle loro necessità. Vuol dire anteporre l’eredità che dobbiamo consegnare alle generazioni future all’istinto primordiale di divorare tutto e subito.

           Salvatore Settis

22 maggio 2017

Il prete partigiano

Don Andrea Gallo è morto quattro anni fa, ma il suo insegnamento da prete di strada è ancora vivo e attuale.
Nan era il suo nome da partigiano. E' stato prete per tutta la vita conservando sempre la grinta libertaria e combattiva. Un marinaio genovese che ha saputo interpretare il suo sacerdozio nel vero spirito del falegname di Galilea, sempre irriverente e anticonformista, ha sostenuto la lotta radicale per la legalizzazione delle droghe, ha sostenuto la lotta per il rispetto degli omosessuali, ha partecipato alle manifestazioni contro la base militare di Vicenza (No Dal Molin) e contro i trafori in Val di Susa (No Tav), era tra i No-Global nel luglio 2001 accanto a Franca Rame, è stato sempre vicino agli ultimi, ai drogati, alle prostitute e ai transessuali, senza rinunciare a condividere il suo spirito creativo con artisti e musicisti.

12 dicembre 2016

Simone Weil

"Viviamo in una società che è diventata una macchina per infrangere i cuori, per schiacciare gli spiriti, per fabbricare incoscienza, stupidità, corruzione"









Molto ho appreso dai quaderni di Simone Weil. Ci torno di tanto in tanto ritrovandovi sempre un'affinità di intenti e di interessi. Nei suoi scritti non ci sono teorie filosofiche, né formule ideologiche, c'è solo il flusso di pensieri e argomentazioni. I pensieri di Simone si nutrivano di intelligenza, di attenzione, di sensibilità e di profondità. Lei è per me una maestra e una compagna, una donna che non avrei mai potuto incontrare perchè si è spenta ad Ashford, in Inghilterra, il 24 agosto1943, quando aveva 34 anni, ma l'impronta della sua personalità è così forte che mi sembra d'averla conosciuta.

1 giugno 2016

Una solitudine desolata

“Mi sono immaginato di essere ora liberale, ora socialista, ora pacifista, ma nel senso più profondo non sono mai stato né l'una cosa né l'altra né l'altra. Sempre l'intelletto scettico, quando più avrei desiderato che tacesse, ha mormorato i suoi dubbi, mi ha tagliato fuori dai facili entusiasmi degli altri e mi ha trasportato in una solitudine desolata”

Bertrand Russell

22 gennaio 2016

Bauman, sociologo polacco

"A scuola, durante gli intervalli, non uscivo nel cortile. Era l'unico modo per evitare i calci e le botte degli altri. Amavo i libri. E andavo spesso in una libreria. Ma non avevo soldi.(...) Un giorno in quel negozio vidi un cartello: "locale cristiano". E accanto un altro : "Compra dal polacco". Frequentavo anche una biblioteca pubblica, finché vidi sullo scaffale una rivista "Alla gogna". Non ci tornai più."

E' Zygmunt Bauman che racconta di se stesso. Il più acuto osservatore dell'attualità è nato a Poznam, in Polonia, nel 1925.
Alla gogna era una rivista antisemita. In Polonia l'odio verso gli ebrei c'era già prima dell'arrivo dei tedeschi nel 1939. Bauman dovette fuggire dalla Polonia alla quale, nonostante tutto, si sentiva di appartenere. Si rifugiò nella Russia governata dagli stalinisti e si arruolò nell'esercito polacco che combatteva a fianco dell'Armata Rossa.