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1 dicembre 2021

Il super green-pass

Il super-green-pass ci porterà i super-no-pass che faranno super-proteste anti-green-pass. Sono pazzi, mi direte voi. Sì, un po' sono pazzi, basta guardare le loro manifestazioni. Lo sanno tutti cos'è una manifestazione di protesta, manifestare significa rendersi evidente, palesarsi, mostrarsi. Lo si fa spiegando a tutti le ragioni della protesta e le cose che si vorrebbero. Se la manifestazione passa inosservata non servirà a nulla. La presenza dei giornalisti è essenziale, perciò chi li caccia non è solo un incivile, è anche stupido, fa un danno a se stesso. Eppure è questo che fanno i no-vax, no-mask, no-pass, rifiutano la presenza di giornalisti, li insultano, li aggrediscono, non vogliono essere ripresi. Sarebbe meglio ignorarli, visto che vogliono essere ignorati, invece non si parla d'altro. 

Probabilmente a qualcuno conviene. Forse c'è una strumentalizzazione politica delle proteste, non solo quella di matrice fascista, ora ci si mette anche il governo a dare nuovi argomenti alle proteste dei no-vax e no-pass.

20 novembre 2021

Chris Hedges - indagini sul neofascismo

Per capire qualcosa della realtà in cui viviamo non basta acquisire le informazioni. Per non lasciarsi confondere dalle informazioni occorre dotarsi di buoni strumenti che si possono ottenere dalla nostra esperienza personale, dallo studio dei grandi pensatori del passato, ma sono importanti anche gli investigatori del presente. Tra questi non possiamo dimenticare la giornalista canadese Naomi Klein, che ormai da oltre vent'anni ci mostra le dinamiche dell'economia. Oggi però vorrei inserire nel blog qualche appunto su Chris Hedges, un giornalista statunitense che ha scritto molti libri di cui solo due sono disponibili nella traduzione italiana. Eppure Hedges è molto noto: ha avuto il premio Pulitzer nel 2002, l'Amnesty International Global Award, ed è stato proclamato giornalista on-line dell'anno nel 2009. 

Chris Hedges è stato un corrispondente di guerra, è stato presente nel Salvador degli anni '80, a Serajevo negli anni novanta, nella striscia di Gaza, per anni ha lavorato per il New York Times. Un giornalista vero, non un riciclatore di narrazioni e di paranoie raccattate nei social.

13 settembre 2021

E' pandemia o dittatura sanitaria?

Lo scontro tra vaccinisti e antivaccinisti sta monopolizzando l'informazione.  Più si parla di vaccini e meno sapremo di quello che il governo sta preparando per il lavoro, l'economia, la giustìzia, gli appalti, la scuola, la pubblica amministrazione.
Ora lo scontro è arrivato perfino alle accuse di terrorismo. Ci hanno detto che i no-vax stavano preparando l'assalto alle stazioni ferroviarie, dove poi non s'è visto nessuno, ora ci dicono che potrebbero bombardare Montecitorio con un drone carico di tritolo, presentata come notizia da prima pagina perché qualche idiota l'ha scritto in una chat. Giornalismo. Ma qui, prima di esaminare ciò che sta accadendo vorrei fissare alcuni punti che mi sembrano chiari.

La Costituzione

1) la Costituzione consente di imporre limitazioni della libertà di circolazione (art.16) e di riunione (art.17) per motivi di salute e di sicurezza. Quindi le zone rosse, gli obblighi di quarantena, i lockdown e gli orari di coprifuoco, sono limitazioni legalmente ammesse, non sono di per sè segnali di dittatura.
2) La Costituzione (art. 32) prevede la possibilità di trattamenti sanitari obbligatori, tra cui anche gli obblighi vaccinali. Ci sono già state leggi che impongono l'obbligo di vaccinazione e nessuno le ha considerate incostituzionali.  
3) La discriminazione nel trattamento di situazioni oggettivamente diverse è lecita, talvolta perfino necessaria. Richiedere una patente per la guida dei veicoli a motore non lede i diritti di chi non la possiede. Separare gli ambienti tra fumatori e non fumatori è una discriminazione lecita e molto apprezzata dai non fumatori. La Costituzione vieta le discriminazioni di sesso, razza. lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali o sociali (art.3). Fumare o non fumare, vaccinarsi o non vaccinarsi, girare nudi o vestiti, sono libere scelte, non sono condizioni insuperabili. Quindi imporre una "patente di immunità" per l'accesso ad alcuni luoghi, attività o servizi è perfettamente lecito. Non implica alcun sospetto di dittatura.

La dittatura sanitaria

4 aprile 2021

C'è una nuova pandemia: la vaccinazionite

Sto inventando questa parola mentre scrivo, forse non dovrei , ma non trovo altro per descrivere la situazione che vedo: da una parte una grande incertezza sulla quantità e qualità dei vaccini disponibili, dall'altra una gran fretta di vaccinare, anche le persone che sembrano poco disposte o fortemente contrarie.

D'accordo che siamo in emergenza e l'emergenza può giustificare sia l'incertezza che la fretta, ma stiamo attenti a non perdere una equilibrata visione delle cose.

I meglio informati mi diranno che nessuno può essere contrario ad avere uno scudo che può difenderti dal rischio di contagio da Covid-19. Quindi i no-vax sarebbero solo vittime di una disinformazione complottistica. L'opposizione ai vaccini non sarebbe un'opinione, bensì una follia, un ostacolo da rimuovere al più presto per assicurare alla scienza di poterci mettere tutti al sicuro. Poi però, vediamo una scienza molto incerta perché non c'è un vaccino, ce ne sono tanti, prodotti con metodi diversi e con effetti diversi, ma soprattutto non ce ne sono abbastanza per vaccinare tutti. Allora perché costringere alcuni che non lo vogliono, lasciando insoddisfatti gli altri che lo vogliono? 

14 novembre 2020

La pandemia negazionista

La negazionista di successo in TV

Siamo nel pieno della seconda ondata e vediamo in modo sempre più chiaro che il coronavirus Sars-Cov-2 ha innescato due pandemie, alla prima è stato assegnato il nome di Covid-19, la seconda invece è la sindrome negazionista che si presenta sotto varie forme: quella lieve della dietrologia complottistica, quella estrema del negazionismo puro e c'è anche una forma intermedia che cercherò di distinguere dalle precedenti.

23 ottobre 2020

La politica impossibile dei troppi capricci

Se avete avuto qualche esperienza coi bambini lo sapete già: ci sono momenti in cui il bambino deve fare capricci e li farà in ogni caso, qualunque sia la risposta dell'adulto. In quei momenti non resta alcuno spazio per il dialogo e per la ragionevolezza. 

16 settembre 2020

Negazionisti e covidioti


Nei giorni scorsi ho ascoltato un video in cui l'economista Alberto Bagnai protestava contro l'abuso del termine negazionista. E' una parola troppo forte. Non è giusto attribuire a chiunque nega qualcosa lo stesso epiteto usato per i neonazisti che si spingono a negare l'orrore della Shoa, cioè uno degli eventi più tragici e più accertati del secolo appena trascorso.  

Chi non crede allo sbarco sulla luna oppure non crede ai cambiamenti climatici, potrebbe trovarsi in errore, ma non sta cercando di giustificare un orrore intenzionalmente programmato ed attuato.
Sì, Bagnai ha ragione.  Siamo abituati a riconoscere nel negazionismo un tentativo di falsificazione che cela una forma subdola di nazismo, che offende migliaia di persone trasformando le vittime delle persecuzioni in una masnada di bugiardi. I negazionisti della Shoa accusano, senza alcuna prova, i superstiti di una immane tragedia di aver ordito un grande complotto volto alla falsificazione della storia recente. Una calunnia gratuita e insopportabile.

31 agosto 2020

Il ruolo degli esperti nel sistema democratico

 Vorrei precisare che il ne ultra crepidam di cui ho parlato nel precedente post non va inteso come censura, non serve per dire che parlano solo gli esperti e tutti gli altri tacciono. In democrazia tutti possono parlare e possono criticare (con argomenti) qualunque cosa. Di contro nessuno, neanche il più esperto, dovrebbe esprimersi in modo ingiurioso e insolente. Però alla conoscenza va riconosciuto il suo valore. 

La parità esiste nelle forme e nel rispetto personale, ma nel merito, che attiene alla sostanza, non siamo tutti sullo stesso piano. Se io non so niente di medicina non posso stabilire la diagnosi, né posso ordinare al medico la ricetta dei farmaci. Però posso cambiare medico e questa piccola libertà è già sufficiente a darmi un potere che potrebbe tenere il medico in soggezione. L'economia riesce facilmente a prevalere sul valore delle conoscenze e sull'autonomia della ricerca scientifica. 

[con note di aggiornamento]

23 agosto 2020

La fiera degli ultracrepidari

 

Parola poco nota, ultracrepidari, ma non nuova, adottata attraverso l'inglese da un'antica vicenda narrata da Plinio il vecchio. Oggi torna utile per definire e comprendere lo stato di confusione accentuato dalla pandemia.

Plinio raccontò un fatto riguardante Apelle di Coo, il celebre pittore, uno dei più apprezzati artisti della sua epoca, che aveva l'abitudine di ascoltare le critiche che i passanti facevano alle sue opere. Accadde che un calzolaio trovò un errore nella raffigurazione di un sandalo (krepis). Apelle fece tesoro della critica e corresse il particolare imperfetto del dipinto. Il giorno seguente lo stesso ciabattino, visto il buon esito della sua precedente osservazione, si mise a criticare anche la forma del ginocchio e fu apostrofato in malo modo dall'artista:  ne supra crepidam sutor iudicaret  (Calzolaio, non giudicare più su del sandalo)

La frase è poi divenuta proverbiale soprattutto nella forma più imperativa e sintetica:  Sutor, ne ultra crepidam!

16 luglio 2020

Politica di destra o feroce imbecillità?

La pandemia sta ancora mietendo vittime, il coronavirus Sars-cov-2 non è stato sconfitto, è passato come un uragano sui sistemi economici, non siamo ancora in grado di calcolare i danni, però il suo passaggio ci ha mostrato in modo evidente la differenza tra paesi che hanno una guida politica che ha tentato di limitare i danni e paesi governati da pericolosi pagliacci.
Le peggiori idiozie le ha dette il presidente degli Stati Uniti. Ciò dovrebbe gettare nel panico il mondo intero, ma Donald Trump ci aveva già abituato alle sue menzogne, cattiverie e volgarità. Poi s'è messo in mostra il suo gemello britannico, Boris Johnson, annunciando che non avrebbe fatto nulla per arginare il virus, ma avrebbe semplicemente atteso la morte di alcune migliaia o centinaia di migliaia di suoi concittadini. Ha provveduto lo stesso virus a fargli cambiare idea. Ora sembra che il peggio provenga da Jair Bolsonaro, il neonazista brasiliano giunto al potere grazie ad accordi illegali con un giudice che ha fatto incarcerare il suo rivale Lula. Sappiamo poco di altri governanti, come il premier indiano Modi e il simil-zar russo Putin, e poco della situazione dei loro paesi. I regimi autoritari riescono facilmente a nascondere le notizie, l'abbiamo già visto anche per l'Iran.


11 luglio 2020

Un'intervista a Noam Chomsky

Ho scritto varie cose sulla pandemia e sulle sue strane conseguenze, ma credo che sia utile ascoltare anche il parere di Noam Chomsky, che oggi rappresenta la più grande intelligenza del pianeta. Ho trovato una sua intervista di cui posso offrirvi una rozza traduzione fatta con l'aiuto di google.

Chris Brooks - In These Times
Noam Chomsky: i ricchi non aspettano a costruire un nuovo mondo. Perché noi sì?


Per decenni Noam Chomsky è stato uno dei principali analisti dei problemi sociali.  I suoi libri e discorsi hanno contribuito a spiegare in che modo un mondo gestito da corporazioni e miliardari ci ha portato a guerre infinite e a catastrofici cambiamenti climatici. Ora ci sta aiutando a capire come le corporation e i miliardari stiano effettivamente peggiorando la pandemia di coronavirus perseguendo politiche selvagge di cui si avvantaggiano a spese di tutti gli altri.

Lo scrittore dello staff di Labor Notes, Chris Brooks, ha intervistato il professor Chomsky il 10 aprile per saperne di più su come siamo entrati in questo momento e su cosa ci vorrà per farci uscire.


Chris Brooks: Professor Chomsky, grazie mille per esserti unito a noi. So che sei sempre sommerso da richieste di interviste, quindi per conto di Labor Notes ti ringrazio davvero tanto per aver dedicato del tempo a parlare con noi.

Chomsky: felice di farlo.

29 giugno 2020

La crisi causata dalla pandemia cosa ci porterà?


Siamo nel pieno della crisi, si stanno ancora contando i morti, a Bergamo l'orchestra esegue la messa in requiem del bergamasco Donizetti davanti al cimitero monumentale, ma occorre chiedersi cosa porterà nel nostro futuro questo ciclone socio-economico che ha sconvolto l'intero pianeta.

Una risposta ce la fornisce Naomi Klein con un'articolo pubblicato da L'Espresso.
Agli argomenti della giornalista canadese si contrappone una visione quasi opposta di Luciano Floridi intervistato da Emanuele Coen sempre per L'Espresso.

Al di là delle contrapposizioni di natura ideologica, nelle loro risposte c'è anche qualcosa che le accomuna: la crisi porterà un gigantesco cambiamento nella vita e nelle relazioni tra le persone.

22 giugno 2020

Storie di Covid

A quattro mesi dall'inizio si potrebbero raccogliere un po' di storie. Non solo tragedie. La pandemia ha nascosto nelle case migliaia di lutti silenziosi, di vite soffocate a cui un male arrivato come un soffio ha letteralmente tolto il respiro. Storie che nessuno racconterà, come le storie di troppi soldati inghiottiti da una guerra. Però possono emergere le storie più particolari. A cominciare da quella del dott. Li Wen Liang, il medico cinese che ha dato la prima notizia sul virus, contagiato e morto a 34 anni.


17 giugno 2020

Un Pappalardo per tutte le stagioni

"Con Pappalardo non c’è gusto in Italia a essere intelligenti".

di Andrea Scanzi


Definita da Famiglia Cristiana “La più imponente riunione di idioti degli ultimi decenni”, l’allegra adunanza del “Generale Aperol” (sempre Famiglia Cristiana) Antonio Pappalardo ha dimostrato come avesse ragione Freak Antoni: “Non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti”.
Più che altro non ne vale la pena.

13 giugno 2020

Cacciare l'intruso


Il tempo passa in fretta. Passa ancora più in fretta dentro una situazione di emergenza in cui le informazioni si aggiornano rapidamente. Non ci ricordiamo più cosa stavamo facendo la settimana scorsa perché troppe cose sono cambiate da allora. Con questa consapevolezza il 2 aprile ho pubblicato un post in cui ho annotato la successione dei fatti nei primi tre mesi della pandemia. Ora però vedo che non è sufficiente tenere il conto dei fatti, è importante ricordare anche chi diceva cosa. Ci aiuta a distinguere la prudenza e la saggezza dal parlare a casaccio. Per fortuna c'è Marco Travaglio che riesce a fare questo lavoro certosino e ci dà la sveglia.

La notizia che tiene banco è quella delle inchieste giudiziarie che hanno coinvolto il Presidente del Consiglio. Per quasi tutti i giornali è la notizia più importante, quella che conferma le accuse scagliate da Salvini e Meloni. La somma dei morti, delle reclusioni domiciliari per milioni di italiani e delle migliaia di aziende chiuse, erano davvero una miscela criminale. I giudici l'hanno finalmente capito e ora Giuseppe Conte dovrà risponderne. Può esultare anche il generale Pappalardo che lo stava dicendo da tempo. E Salvini ora chiede a Conte di “scusarsi coi parenti e gli amici dei troppi bergamaschi morti”.

Ecco, fermiamoci un attimo. Conte deve scusarsi perché li ha fatti morire lui? o semplicemente perché avrebbe potuto evitare la loro morte? E come si fa per evitare che qualcuno s'ammali contagiato dal coronavirus?

17 maggio 2020

Parliamo di MES

 "Il Mes non è stato istituito ieri, non è stato attivato la scorsa notte come falsamente e irresponsabilmente dichiarato da, devo fare nomi e cognomi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Non è così. Questo governo non lavora con il favore delle tenebre, parla in faccia agli italiani" (Giuseppe Conte)
Il gran polverone sollevato contro il Presidente del Consiglio per queste parole pronunciate durante il comunicato televisivo del 9 aprile mi sembra un segno preoccupante di un degrado culturale. Enrico Mentana dal TG de La7 si è dissociato fino a dire che se avesse conosciuto il contenuto del messaggio di Conte lo avrebbe censurato. Nei comunicati ANSA leggo che "Giuseppe Conte va avanti. Due giorni dopo lo scontro frontale con le opposizioni per le sue accuse "con nomi e cognomi" in diretta tv, non solo non si scusa, ma tiene il punto, difendendo a spada tratta la sua condotta nel merito e nel metodo."

Non si scusa? E di cosa dovrebbe scusarsi?

4 maggio 2020

Il "congiunto" nell'uovo

In TV la saggezza sembra scomparsa. Abbiamo ascoltato le parole giudiziose di Monica Guerritore, ma non bastano a far cessare il chiassoso assedio al Premier.
Qualunque persona di buon senso sa che non sarebbe cosa molto intelligente "cambiare cavallo mentre si sta guadando un fiume" (Papa Francesco), ma di persone intelligenti se ne vedono poche al momento e mi tocca di tornare sull'argomento perché c'è una caccia alle parole come il "pelo nell'uovo". Qualcuno crede d'averlo trovata nella parola "congiunto" nel Dpcm 26 aprile 2020. Una parola che potrà legittimare gli spostamenti che faranno eccezione al divieto.

Congiunto è un termine che non ha un significato giuridicamente univoco, quindi i soliti accusatori affermano che in un testo normativo non si dovrebbe usare. L'avvocato Conte avrebbe commesso un errore proprio nel campo di sua competenza. Così diceva ieri sera in TV Giorgia Meloni nel tentativo di rimproverare a Conte di non aver usato un termine privo di ambiguità, come "figlio", "parente" o "coniuge". Analoga critica viene espressa anche da siti-web che sembrano attribuirsi autorevolezza giuridica (LaLeggeperTutti: qui, qui e qui).

3 maggio 2020

I troppi poteri del presidente del consiglio

Tra le varie idiozie generate dall'emergenza coronavis nel mio ultimo post avevo citato anche le accuse politiche al premier Giuseppe Conte. Tante e non vengono solo dalle opposizioni più dissennate. Ci sono autorevoli firme del giornalismo che parlano di un Presidente del Consiglio non eletto, uno che non rappresenterebbe nessuno (qui l'incredibile intamerata di Galli della Loggia, da confrontare col simpatico messaggio agli studenti di un docente di diritto costituzionale). Per noi l'editorialista del Corriere era già iscritto d'ufficio alla facoltà di "Scienze delle Piadine al Prosciutto" da quando pretendeva di parlare delle innovazioni scolastiche che evidentemente non conosceva. Ma ora ci sono anche blasonati giuristi a gettare benzina sul fuoco.

Per fortuna un vero chiarimento possiamo trovarlo nell'intervista a Silvia Truzzi del prof.  Gustavo Zagrebelski:
Si mette in discussione la legittimità dei provvedimenti del governo. Lei che pensa?
Stiamo ai testi. Abbiamo due decreti-legge, il primo convertito in legge e il secondo, a quanto mi risulta, non ancora esaminato dal Parlamento, ma in vigore. E poi 11 decreti del presidente del Consiglio, gli ormai celeberrimi dpcm. I decreti legge sono equivalenti alle leggi, che servono, secondo Costituzione, a fronteggiare i “casi straordinari di necessità e urgenza”. Credo che nessuno dubiti che si sia in uno di questi casi. Il decreto legge numero 6 di febbraio stabilisce che le autorità competenti sono “tenute ad adottare ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica”. Successivamente indica le materie in cui tali misure possono intervenire: circolazione, trasporti, scuola, manifestazioni pubbliche, ecc. In breve: le misure attuative (i dpcm) sono autorizzate dalla legge e il governo ha fatto uso dell’autorizzazione in quanto “autorità competente”. Il governo non ha usurpato poteri che non gli fossero stati concessi dal Parlamento. Undici decreti sono tanti, ma l’autorizzazione data al governo prevede precisamente che l’attuazione sia, per così dire, mobile, seguendo ragionevolmente l’andamento dell’epidemia.
Credo che non ci sia molto da aggiungere. Conte non è Orban, non ha chiesto e non ha avuto pieni poteri, sta solo emanando norme regolamentari restando entro gli ambiti fissati dalla legge di conversione del Decreto n.6 del 23 febbraio. 
"Chi dice che la Costituzine è stata violata non sa di cosa sta parlando" (Zagrebelski)
 Mi sembra evidente.

2 maggio 2020

Si leggono cose che voi umani...

La quarantena imposta dalla pandemia di coronavirus sta mandando in ebollizione i cervelli.
Secondo alcuni il virus è un prodotto di laboratorio sfuggito per errore dalle provette, altri dicono che è stato creato appositamente come arma biologica.

I complottisti dicono di averlo intuito. Alla Casa Bianca dicono di avere le prove. C'è un premio nobel per la medicina che conferma l'origine artificiale del virus, c'è una strana selettività delle vittime. Forse è una guerra contro i cinesi e gli iraniani, poi anche gli italiani (la via della seta), ma Trump sostiene che è una guerra cinese contro gli americani, ad altri sembra piuttosto una guerra contro gli anziani, e c'è l'accanimento su alcune province lombarde che potrebbe essere una strategia commerciale dei tedeschi.

A ragionar di complotti tutto sembra possibile, in special modo se il complotto è ordito da una setta segreta (illuminati, sionisti, rettiliani...). Carlo Bertani nel suo blog aveva demolito le teorie cospirazioniste due mesi fa. Ma le congetture si moltiplicano e si diffondono come i virus e si va ben oltre il complotto, finisce sotto accusa anche il governo italiano che sta cercando di mettere in salvo i cittadini obbligandoli quasi tutti a una quarentena domiciliare.
Ed ecco il coro:
il governo ascolta troppo gli scienziati - ci dicono i bene informati - sanno che la pandemia non esiste; nascondono le possibili cure; falsificano il numero di contagiati e di morti; vogliono spaventarci per costringerci a rinunciare ai nostri diritti di libertà; hanno trafugato le mascherine chirurgiche; vogliono impedire alla gente di pregare; mentre siamo rinchiusi nelle case aprono le prigioni e rimettono in libertà i peggiori criminali; i negri non si ammalano; ci hanno imposto la quarantena per non farci vedere che stanno piazzando le antenne del 5G; era tutto previsto e preparato da Bill Gates per vendere un vaccino in miliardi di dosi; basta iniettarsi un po' di disinfettante per guarire dal Covid-19; i decreti del governo sono abusivi e non vanno rispettati; Giuseppe Conte sta preparando la dittatura; il virus si scioglie al sole; le microonde del 5G hanno attivato il virus che era già dentro di noi; insieme al vaccino ci inietteranno le nanotecnologie per trasformarci in obbedienti robot; a Wall Street sapevano tutto fin già dall'anno scorso; la bridgewater ha scommesso miliardi sulla pandemia; stanno sbarcando milioni di africani; il papa vieta le messe perché è un agente di Soros infiltrato in Vaticano.    

5 aprile 2020

Quelli che se vanno

Una canzone di quarant'anni fa. Forse pochi ricordano l'autore, Michele Pecora, ma sembra scritta adesso. Sembra scritta per quelle persone che stanno andando via in silenzio.  Sono persone di cui non sappiamo nulla. Possiamo immaginarli nelle loro case ma lontano da tutti. Persone che hanno  incontrato il nemico invisibile, vestito di bianco, come i camici degli operatori sanitari.
In tanti luoghi e in tante case ci sono persone che ne percepiscono la presenza e chiedono di poter fare le ultime cose, chiedono un po'di respiro.
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