Tra le varie idiozie generate dall'emergenza coronavis nel
mio ultimo post avevo citato anche le accuse politiche al premier Giuseppe Conte. Tante e non vengono solo dalle opposizioni più dissennate. Ci sono autorevoli firme del giornalismo che parlano di un Presidente del Consiglio non eletto, uno che non rappresenterebbe nessuno (qui
l'incredibile intamerata di Galli della Loggia, da confrontare col
simpatico messaggio agli studenti di un docente di diritto costituzionale). Per noi l'editorialista del Corriere era già iscritto d'ufficio alla facoltà di "
Scienze delle Piadine al Prosciutto" da quando pretendeva di
parlare delle innovazioni scolastiche che evidentemente non conosceva. Ma ora ci sono anche
blasonati giuristi a gettare benzina sul fuoco.
Per fortuna un vero chiarimento possiamo trovarlo nell'
intervista a Silvia Truzzi del prof. Gustavo Zagrebelski:
Si mette in discussione la legittimità dei provvedimenti del governo. Lei che pensa?
Stiamo ai testi. Abbiamo due decreti-legge, il primo convertito in
legge e il secondo, a quanto mi risulta, non ancora esaminato dal
Parlamento, ma in vigore. E poi 11 decreti del presidente del Consiglio,
gli ormai celeberrimi dpcm. I decreti legge sono equivalenti alle
leggi, che servono, secondo Costituzione, a fronteggiare i “casi
straordinari di necessità e urgenza”. Credo che nessuno dubiti che si
sia in uno di questi casi. Il decreto legge numero 6 di febbraio
stabilisce che le autorità competenti sono “tenute ad adottare ogni
misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all’evolversi
della situazione epidemiologica”. Successivamente indica le materie in
cui tali misure possono intervenire: circolazione, trasporti, scuola,
manifestazioni pubbliche, ecc. In breve: le misure attuative (i dpcm)
sono autorizzate dalla legge e il governo ha fatto uso
dell’autorizzazione in quanto “autorità competente”. Il governo non ha
usurpato poteri che non gli fossero stati concessi dal Parlamento.
Undici decreti sono tanti, ma l’autorizzazione data al governo prevede
precisamente che l’attuazione sia, per così dire, mobile, seguendo
ragionevolmente l’andamento dell’epidemia.
Credo che non ci sia molto da aggiungere. Conte non è Orban, non ha chiesto e non ha avuto pieni poteri, sta solo emanando norme regolamentari restando entro gli ambiti fissati dalla legge di conversione del Decreto n.6 del 23 febbraio.
"Chi dice che la Costituzine è stata violata non sa di cosa sta parlando" (Zagrebelski)
Mi sembra evidente.