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17 giugno 2023

Sembra un incidente stradale

Una grossa Lamborghini, con a bordo cinque giovani, s'è scontrata con una piccola Smart sulla quale viaggiava una donna con i due figli. Il bambino di cinque anni è morto.

Quello che potrebbe sembrare un ordinario incidente stradale forse non è solo un triste fatto di cronaca, potrebbe essere uno specchio del nostro tempo. Elisabetta Ambrosi nel suo blog del FQ parla di "un caso che racconta chi siamo o chi stiamo diventando".

Guardando oltre le apparenze vediamo che la Lamborghini non era una vettura in transito. Non viaggiava come mezzo di trasporto, non era diretta ad alcuna destinazione, girava da due giorni e due notti in percorsi oziosi, scelti a caso, solo come pretesto per realizzare un video da mostrare in rete. 

20 novembre 2021

Chris Hedges - indagini sul neofascismo

Per capire qualcosa della realtà in cui viviamo non basta acquisire le informazioni. Per non lasciarsi confondere dalle informazioni occorre dotarsi di buoni strumenti che si possono ottenere dalla nostra esperienza personale, dallo studio dei grandi pensatori del passato, ma sono importanti anche gli investigatori del presente. Tra questi non possiamo dimenticare la giornalista canadese Naomi Klein, che ormai da oltre vent'anni ci mostra le dinamiche dell'economia. Oggi però vorrei inserire nel blog qualche appunto su Chris Hedges, un giornalista statunitense che ha scritto molti libri di cui solo due sono disponibili nella traduzione italiana. Eppure Hedges è molto noto: ha avuto il premio Pulitzer nel 2002, l'Amnesty International Global Award, ed è stato proclamato giornalista on-line dell'anno nel 2009. 

Chris Hedges è stato un corrispondente di guerra, è stato presente nel Salvador degli anni '80, a Serajevo negli anni novanta, nella striscia di Gaza, per anni ha lavorato per il New York Times. Un giornalista vero, non un riciclatore di narrazioni e di paranoie raccattate nei social.

8 novembre 2021

Convertire la tribu' bianca

La civiltà occidentale è la punta più avanzata del progresso umano, ma forse è anche la parte più malata che rischia di distruggere tutto.
In questi giorni abbiamo visto i potenti della terra riuniti a Roma per il G20 e a Glasgow per la COP26. Il solito blablabla dei potenti che si complimentano tra loro mentre nel pianeta l'umanità soffre la fame, la sete, lo sfruttamento, la schiavitù, i disastri climatici, le guerre, la pandemia, le dittature... Tutti i movimenti nati per le vere esigenze degli uomini si sono dispersi: socialismo, comunismo, cooperativismo, comunità hippie, no-global, girotondi, occupy, cortei viola... tutti svaniti.
Non erano stalinisti quelli che s'erano dati appuntamento a Seattle nel 1999 e poi a Genova nel 2001. Chiedevano che la globalizzazione dell'economia fosse anche una globalizzazione del benessere. Lo chiesero ancora nel 2011 proclamando in tante  città l'Occupy Wall Street. Noi siamo il 99% dicevano i manifestanti di Zuccotti Park e di Gezi Park. Il 99% dovrebbe pur contare qualcosa in democrazia, invece no, tutto è svanito. Ora nei luoghi che avevano riacceso le speranze del mondo abbiamo visto arrivare la volgarità razzista di Trump e la dittatura di Erdogan. 

11 dicembre 2020

Imprenditori? se continua così diventerà un insulto

Non immaginavo che a più di due anni dal crollo del Ponte Morandi sarei tornato a scriverne. Le cause di quella tragedia le avevamo intuite subito: 43 persone uccise dalla carenza di controlli e di manutenzione, ingordigia di denaro, favoritismi coperti da ingiustificabili segreti e opportunistiche complicità.
Nel mio post del 28 agosto 2018 c'era già tutto e c'era anche qualche riferimento ad altri gestori di autostrade con link che rinviavano ad inchieste che sono ormai scomparse, insieme alla scomparsa del prezioso PrimaDaNoi.it, il miglior giornale abruzzese che ormai è diventato un negozio di pentole (sic).
No, non immaginavo che potessero emergere cose ancor peggiori. Ce le riferisce il Fatto Quotidiano in vari articoli che vi invito a leggere. Le inchieste giudiziarie, nonostante tutti i tentativi di bloccarle e di annacquarle, ci mostrano un mondo imprenditoriale che dovrebbe suscitare indignazione e raccapriccio, un verminaio di abusi, ricatti, corruzione, falsità. 

7 dicembre 2020

Lectio Magistralis

Una straordinaria lezione di Umberto Galimberti

Non è una lezione universitaria. Sembrerebbe un intervento proposto ad un recente convegno ANDAF. Paradossale, sì.  Da seguire con attenzione. Ci offre importanti chiavi di interpretazione del nostro confuso e complesso presente.

19 agosto 2020

La diceria delle due campane

Un'amica mi dice che per non cadere nelle manipolazioni ideologiche lei si informa ascoltando sempre le due campane.  Ma quali sono le due campane?

Un tempo l'espressione faceva pensare a un contrasto ben chiaro di visioni politiche, quello magistralmente rappresentato nei film di Peppone e Don Camillo. 

La prima campana stava sul campanile della chiesa,  rappresentava la morale cristiana, la solidità della famiglia tradizionale, l'economia basata sulla proprietà privata e sul capitalismo industriale, era una campana che esprimeva sempre amicizia e riconoscenza verso gli americani; l'altra campana aveva un suono in cui si mescolava sogno e minaccia, per alcuni era il sogno del paradiso socialista, per altri la minaccia della rivoluzione bolscevica che avrebbe portato con sé la dittatura del proletariato. Un passaggio necessario secondo i cultori della falce e del martello, un permanente regime oligarchico dominato dalla nomenklatura di partito per tutti gli altri. 

11 luglio 2020

Un'intervista a Noam Chomsky

Ho scritto varie cose sulla pandemia e sulle sue strane conseguenze, ma credo che sia utile ascoltare anche il parere di Noam Chomsky, che oggi rappresenta la più grande intelligenza del pianeta. Ho trovato una sua intervista di cui posso offrirvi una rozza traduzione fatta con l'aiuto di google.

Chris Brooks - In These Times
Noam Chomsky: i ricchi non aspettano a costruire un nuovo mondo. Perché noi sì?


Per decenni Noam Chomsky è stato uno dei principali analisti dei problemi sociali.  I suoi libri e discorsi hanno contribuito a spiegare in che modo un mondo gestito da corporazioni e miliardari ci ha portato a guerre infinite e a catastrofici cambiamenti climatici. Ora ci sta aiutando a capire come le corporation e i miliardari stiano effettivamente peggiorando la pandemia di coronavirus perseguendo politiche selvagge di cui si avvantaggiano a spese di tutti gli altri.

Lo scrittore dello staff di Labor Notes, Chris Brooks, ha intervistato il professor Chomsky il 10 aprile per saperne di più su come siamo entrati in questo momento e su cosa ci vorrà per farci uscire.


Chris Brooks: Professor Chomsky, grazie mille per esserti unito a noi. So che sei sempre sommerso da richieste di interviste, quindi per conto di Labor Notes ti ringrazio davvero tanto per aver dedicato del tempo a parlare con noi.

Chomsky: felice di farlo.

11 febbraio 2020

La politica degli incendi

Le notizie sugli incendi, da qualunque parte del mondo provengano, ci fanno pensare a fenomeni naturali difficilmente controllabili: il caldo, la disattenzione, la sfortuna, qualche piccola azione dolosa... ma forse non c'è solo questo. Gli articoli apparsi su Dolce Vita online potrebbero aiutarci a capire:

Amazzonia - settembre 2019

Australia - gennaio 2020

Brasile - febbraio 2020