Non immaginavo che a più di due anni dal crollo del Ponte Morandi sarei tornato a scriverne. Le cause di quella tragedia le avevamo intuite subito: 43 persone uccise dalla carenza di controlli e di manutenzione, ingordigia di denaro, favoritismi coperti da ingiustificabili segreti e opportunistiche complicità.
Nel mio post del 28 agosto 2018 c'era già tutto e c'era anche qualche riferimento ad altri gestori di autostrade con link che rinviavano ad inchieste che sono ormai scomparse, insieme alla scomparsa del prezioso PrimaDaNoi.it, il miglior giornale abruzzese che ormai è diventato un negozio di pentole (sic).
No, non immaginavo che potessero emergere cose ancor peggiori. Ce le riferisce il Fatto Quotidiano in vari articoli che vi invito a leggere. Le inchieste giudiziarie, nonostante tutti i tentativi di bloccarle e di annacquarle, ci mostrano un mondo imprenditoriale che dovrebbe suscitare indignazione e raccapriccio, un verminaio di abusi, ricatti, corruzione, falsità.

