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11 dicembre 2020

Imprenditori? se continua così diventerà un insulto

Non immaginavo che a più di due anni dal crollo del Ponte Morandi sarei tornato a scriverne. Le cause di quella tragedia le avevamo intuite subito: 43 persone uccise dalla carenza di controlli e di manutenzione, ingordigia di denaro, favoritismi coperti da ingiustificabili segreti e opportunistiche complicità.
Nel mio post del 28 agosto 2018 c'era già tutto e c'era anche qualche riferimento ad altri gestori di autostrade con link che rinviavano ad inchieste che sono ormai scomparse, insieme alla scomparsa del prezioso PrimaDaNoi.it, il miglior giornale abruzzese che ormai è diventato un negozio di pentole (sic).
No, non immaginavo che potessero emergere cose ancor peggiori. Ce le riferisce il Fatto Quotidiano in vari articoli che vi invito a leggere. Le inchieste giudiziarie, nonostante tutti i tentativi di bloccarle e di annacquarle, ci mostrano un mondo imprenditoriale che dovrebbe suscitare indignazione e raccapriccio, un verminaio di abusi, ricatti, corruzione, falsità. 

15 novembre 2020

La causa del negazionismo e la post-verità

E' sorprendente sapere che i negazionisti del covid non cambiano idea neanche quando sono colpiti direttamente dal contagio. Lo sostiene Roberta Petrino che dirige il pronto soccorso di Vercelli. La dottoressa racconta di pazienti positivi che, nonostante le sofferenze, continuano a negare l'esistenza del covid e considerano le cure come una costrizione. 

Notizie di questo tipo ci fanno vedere che siamo in una situazione molto strana, difficile da comprendere, ma forse qualche spiegazione esiste e l'abbiamo avuta da Umberto Galimberti nella trasmissione televisiva di Andrea Purgatori.

 

16 settembre 2020

Negazionisti e covidioti


Nei giorni scorsi ho ascoltato un video in cui l'economista Alberto Bagnai protestava contro l'abuso del termine negazionista. E' una parola troppo forte. Non è giusto attribuire a chiunque nega qualcosa lo stesso epiteto usato per i neonazisti che si spingono a negare l'orrore della Shoa, cioè uno degli eventi più tragici e più accertati del secolo appena trascorso.  

Chi non crede allo sbarco sulla luna oppure non crede ai cambiamenti climatici, potrebbe trovarsi in errore, ma non sta cercando di giustificare un orrore intenzionalmente programmato ed attuato.
Sì, Bagnai ha ragione.  Siamo abituati a riconoscere nel negazionismo un tentativo di falsificazione che cela una forma subdola di nazismo, che offende migliaia di persone trasformando le vittime delle persecuzioni in una masnada di bugiardi. I negazionisti della Shoa accusano, senza alcuna prova, i superstiti di una immane tragedia di aver ordito un grande complotto volto alla falsificazione della storia recente. Una calunnia gratuita e insopportabile.

3 febbraio 2018

La storia in manette

La Polonia ha approvato una legge che vieta di attribuire ai polacchi responsabilità per gli eccidi antisemiti durante la seconda guerra mondiale.

In Polonia i campi di sterminio (Auschwitz, Birkenau, Treblinka, Plaszow, Majdanek ...) furono realizzati dai nazisti tedeschi a cui va attribuita la responsabilità diretta del genocidio. Non sembra esserci nessuno che possa negarlo, chi volesse provarci da oggi incorrerebbe in una pena come accade in altri paesi che considerano un crimine la diffusione di teorie "negazioniste". Ma è giusto stabilire limiti legali alle opinioni politiche o alle interpretazioni di eventi storici?