Enrico Mentana ha rotto la congiura del silenzio: nel suo programma notturno ha portato per la prima volta in TV i dubbi sui fatti dell’11 settembre.
Dubbi e teorie che circolano da anni in Internet dove si è formata una comunità di “apoti”, quelli che non la bevono, teorici del complottismo o del cospirazionismo. I loro sono utili e interessanti esercizi di critica, ma fanno emergere anche un mondo sommerso di visioni paranoiche capaci di fare tutt’uno di Bush, Clinton, la Cia, Hitler, Sharon, le banche, la massoneria, il vaticano, gli illuminati, i sionisti, la jihad islamica... Tutti insieme nelle riunioni segrete della confraternita ‘Skull and Bones’, del gruppo Bilderberg e, ovviamente dell'onnipotente Priorato di Sion che tanta fortuna ha preso e ha restituito allo scrittore Dan Brown.
In un articolo del maggio 2003 Adriano Sofri già ipotizzava che : “il trasloco di ingredienti fondamentali dell’esoterismo paranoico dell’estrema destra nelle file dei nuovi movimenti di contestazione globale sia un fenomeno (raccapricciante) di enorme importanza per chi confidi nella buona promessa di quei movimenti: mania del complotto, appunto, antisemitismo spogliato del razzismo biologico e rinominato antisionismo o antiebraismo, idea della cospirazione mondialista... Fra le amarissime conseguenze di questa mutazione, la più grave è la tetra corruzione di intelligenze e di sentimenti, c’è l’incapacità di vedere i veri complotti, le vere circoscritte manipolazioni e falsificazioni e provocazioni, trasformandole in indizi dell’unica e irresistibile congiura mondiale.”