Roberto Saviano sarà processato. E' stato denunciato dalla Presidente del Consiglio. L'onorevole (sic) Donzelli lo ha annunciato con grandissima soddisfazione: i crimini vanno puniti e perseguiti. Saviano è un criminale da galera.
Ma cosa ha fatto Saviano? Quale crimine ha commesso?
In una intervista televisiva dedicata ai migranti che muiono in mare ogni giorno nella vana speranza di raggiungere un luogo in cui poter sopravvivere, allo scrittore è stato chiesto di esprimere un parere sul governo che sta ostacolando chi prova a salvarli: a Cutro non scattarono i soccorsi, le associazioni dei volontari (ong) vengono costantemente diffamate, le loro navi sequestrate, pesanti multe vengono inflitte a chi effettua salvataggi multipli... Di fronte a questo scenario di morte peggiorato da una strategia che ostacola i soccorsi e talvolta invoca gli affondamenti, Saviano ha detto: "bastardi!"
No, questo è troppo! Non è una critica: dire bastardi è un'offesa, una diffamazione, è una parola politicamente scorretta.
La RAI ha immediatamente censurato il documentario di Saviano. L'avevano già registrato ma in questi casi la censura è d'obbligo e si estende a tutto il programma televisivo. Ma non basta. Pronunciare quella parola è un vero crimine. Saviano va processato e condannato. I giudici devono occuparsi di lui e delle sue parole, non delle omissioni di soccorso, non dei morti annegati, non dello stato di abbandono in cui versano centinaia di migliaia di persone, non dello sfruttamento che spinge i migranti verso le nostre coste... su tutto possiamo transigere, o tranquillamente ignorare, soprattutto se nuoce agli altri, ma non sulla singola parola usata da Saviano.

