Visualizzazione post con etichetta terrorismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta terrorismo. Mostra tutti i post

22 novembre 2020

La democrazia delle stragi e dei segreti

Per  decisione del Parlamento è stato finalmente tolto il segreto sugli atti delle Commissioni d'Inchiesta precedenti al 2001. Sono documenti che erano rimasti coperti da un segreto "funzionale" che dovrebbe  essere una cautela temporanea, invece era diventato un modo per nascondere definitivamente i fatti accertati benché il Parlamento avesse svolto le sue inchieste in diretta rappresentanza dei cittadini. La trasparenza in questo caso dovrebbe essere la stessa finalità dell'inchiesta, invece quel segreto funzionale era sufficiente a tenere tutto nascosto. Siamo quindi lieti della decisione di rimuovere il segreto, almeno per una parte dei documenti, ma chi ha cominciato a guardarci dentro ha trovato cose che per molti italiani potrebbero essere sconcertanti.

 

31 luglio 2020

Tutti gli orrori e tutte le stragi hanno lo stesso colore

In questi giorni lo scandalo della caserma Levante di Piacenza sta sollevando dubbi sull'intero sistema organizzativo delle forze dell'ordine in Italia. 

I carabinieri di Piacenza agiva imitando il crimine violento descritto in "Gomorra" (qui un commento di Roberto Saviano)

E' l'ennesimo scandalo. Gli scandali sono stati molti e ogni volta abbiamo sentito rinnovare gli elogi ai carabinieri e alla polizia facendo in modo di limitare l'onta dello scandalo. In genere lo si fa usando la metafora delle "mele marce". Talvolta ci abbiamo anche creduto senza riuscire a capire perché le "mele marce" di Ferrara (i 4 poliziotti condannati con sentenza definitiva per l'omicidio di Federico Aldrovandi) non venivano allontanati dalla polizia ma continuavano ad essere applauditi e difesi anche dal sindacato di polizia; (non sarebbe meglio scartarle se sono mele marce?) Non abbiamo capito perché gli artefici della "macelleria messicana" nella scuola Diaz di Genova non venivano allontanati dalla polizia, ma addirittura promossi; non abbiamo capito perché se un magistrato che s'è occupato di quei sanguinari abusi di potere dichiara che sono abusi di potere viene messo sotto indagine; non abbiamo capito perché dentro le caserme sono sempre gli onesti ad aver paura e a subire sanzioni (dal caso del carabiniere Santino Tuzi, misterosamente suicidato, al caso del carabiniere Riccardo Casamassima).

Ora viene sequestrata un'intera caserma, covo di una banda di gangster spacciatori che ricevevano encomi. No, ora la retorica delle "mele marce" non è più sostenibile, i casi sono troppi e hanno tutti lo stesso colore politico, quindi c'è una questione generale da affrontare ed è anche una questione politica.  I carabinieri-ganster di Piacenza hanno scelto come avvocato un esponente di Forza Nuova. Inutile girarci attorno. E non si cada nel solito tranello: non stiamo parlando di carabinieri o poliziotti che tutelano l'ordine pubblico usando metodi violenti, questi sono spacciatori picchiatori che agiscono solo per intimorire, far soldi e acquisire potere. Pare che non abbiano commesso gli omicidi dei fratelli Savi, ma lo stile è sempre quello.

5 dicembre 2017

Terrorismo islamico

Attentati terroristici. Ognuno di noi ha qualche immagine scolpita nella memoria a presidio della paura: la rambla di Barcellona, il camion sul lungomare di Nizza, il teatro Bataclan di Parigi, la metropolitana di Londra, la redazione di Charlie Hebdo, il concerto di Manchester. Forse non ricordiamo più il numero delle vittime, né il nome degli assassini, però sappiamo che il terrorismo c'è, può colpire nel cuore delle nostre città. Terrorismo islamico.



Da bambino avevo imparato poche cose del mondo musulmano, cose che mi sembravano curiose, non paurose, come la poligamia che consentiva agli uomini di prendersi più mogli e di riempirsi un harem di concubine. C'erano i ricchissimi sceicchi arabi, le deliziose odalische, i tappeti persiani e i tappeti volanti, la favole di Aladino e di Sherazad. Erano queste le immagini che avevamo del vasto e lontanissimo mondo maomettano. Accadeva talvolta di incontrare qualche islamico, lo si poteva riconoscere quando stendeva a terra un tappetino, come una piccola chiesa portatile, e si prostrava in preghiera rivolto in direzione de La Mecca. Gente pia. Poi tutto è cambiato. Il grande attentato alle torri gemelle di New York ci ha mostrato l'altro volto dell'Islam, un volto oscuro e feroce che portava il nome di Al-Qaeda, la setta del famigerato Bin Laden.

Era iniziato lo scontro di civiltà che era stato già prefigurato da Samuel Huntington. Chissà se anche i musulmani furono avvisati.

12 settembre 2016

L'imbroglio delle parole: (2) rispondere alla guerra

Una parola sbagliata. L'11 settembre 2001 c'era stato un attentato. Parlare di guerra era semplicemente un errore. Una brava maestra l'avrebbe corretto, però nelle redazioni dei giornali probabilmente non c'era più quella sorta di maestra che si chiamava correttore di bozze, ormai sostituito dal correttore automatico di Windows che non distingue i significati delle parole, corregge solo l'ortografia. Così nessuno ha corretto l'errore. Tutto quello che è accaduto dopo era già segnato da quell'errore, da quella parola sbagliata.

I titoli dei quotidiani ci raccontano l'evoluzione:

20 settembre 2015

Everything is OK

Tutto è OK! Tutto va bene!

 .

 .

Quelli che vedete nel video sono Danny Shine e Charlie Veitch.  Esibiscono un cartello con la scritta "Everything is ok" davanti alla cattedrale londinese di St Paul e alla sede della Banca d'Inghilterra. Mentre le loro parole esaltano il consumismo e mettono in guardia i passanti dal pericolo del terrorismo stanno mostrando al pubblico che "IL RE E' NUDO".  Ovvia verità che nessuno può svelare.
Questo è il vero motivo che impone alla polizia di fermarli.