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30 gennaio 2021

I rottamatori

La somiglianza tra le bizze di Matteo Renzi e le rodomontate di Donald Trump sembra una facezia, ma basta guardare gli elogi profusi da Renzi al principe saudita Mohammed bin Salman per capire quanto i due rottamatori siano effettivamente vicini. 

Renzi e Trump sono apparsi sulla scena politica col dichiarato intento di rottamare. Renzi diceva di voler eliminare i rottami di un vecchio modo di far politica, poi s'è visto che provava fastidio per gli intellettuali (gufi), per le persone colte (professoroni) e per gli equilibri costituzionali. Trump aveva dichiarato da subito la sua insofferenza per i diritti, la cultura e anche per la scienza. Rottamavano le stesse cose. Nel caso di Trump all'arroganza aggiungeva anche la volgarità.
In politica estera sembravano molto diversi: Trump xenofobo costruttore di muri, Renzi aperto e dialogante. Ma entrambi hanno contribuito ad armare la monarchia saudita per consentirle di continuare i massacri di civili nello Yemen. La fornitura da oltre 100 miliardi di dollari voluta Trump ha dovuto superare la contrarietà del Congresso USA; la vendita di armi (20mila bombe) decisa da Renzi è stata recentemente bloccata dal Parlamento italiano e revocata dal governo Conte.

28 dicembre 2020

La pericolosa Eddi

Apprendo dal blog di Davide Grasso che lo scorso 22 dicembre è stata confermata in appello la sorveglianza speciale a Maria Edgarda Marcucci.

Eddi è la ragazza italiana che ha combattuto in Siria contro i jihadisti nelle Unità di protezione delle donne curde Ypj. L'Italia le ha proibito di partecipare a riunioni pubbliche, rientrare a casa dopo le 21, uscirne prima delle 7, avvicinarsi a locali pubblici dopo le 18 ed altro ancora.

Anche se ha combattuto contro l’Isis (e non per, come altri italiani), è stata confermata “pericolosa” per aver mostrato di non credere nella bontà del capitalismo. Non solo le Ypj con cui ha combattuto affermano che lo Stato islamico è una manifestazione (la più estrema) dei caratteri patriarcali e parassitari che troviamo in tutto il mondo di oggi; Eddi ha preso parte prima e dopo la militanza in Siria a una miriade di manifestazioni ispirate da un’analoga condanna della società presente.
“Gravissime” attività, secondo i giudici, che comprovano il “paradigma di pericolosità soggettiva”. Manifestazioni No Tav, contro gruppi neo-fascisti o contro la vendita di armi alla Turchia vengono analizzate alla moviola, nel decreto, per trovare prova di “violenze” che, in mancanza di meglio, vengono riscontrate nelle sue supposte “pose marziali” (sic). Ogni fotogramma che la ritrae in un corteo o in un’azione femminista è passato al setaccio assieme alla lunghezza delle aste di bandiera da lei impugnate o i verbali dei diverbi con i controllori per una multa sul treno.

continua sul blog di Davide Grasso

18 ottobre 2020

Je suis prof


 

 “Uno dei nostri concittadini è stato ucciso oggi perché insegnava a scuola e insegnava agli studenti la libertà di espressione. ”

Emanuel Macron

 

 

 

23 luglio 2016

Terrorismo islamico?

A Monaco un ragazzo tedesco ha comprato una pistola, si è recato in un supermercato del suo quartiere dove aveva dato appuntamento via facebook ad altri giovani e lì ha cominciato a sparare. Quel ragazzo era figlio di immigrati iraniani, quindi era islamico anche se forse non ha mai letto il Corano e non ha mai pregato in una moschea. Ali Sonboly era sottoposto a cure psichiatriche perchè a scuola era stato vittima di bullismo. Forse lo deridevano per le sue origini iraniane, ma lui si sentiva tedesco. Voleva vendicarsi. Si era esercitato con i videogiochi. Ha comprato la pistola su internet. Voleva uccidere i bulli che lo avevano deriso per anni.  Invece ha ucciso un po' di innocenti a casaccio. Ha paralizzato la città per un giorno intero. Tutta l'Europa ha seguito con apprensione quella che sembrava l'ennesima strage terroristica. Poi s'è allontanato e si è sparato in testa. Così dicono benché nessuna foto della sua fine sia stata pubblicata. 

Anche a Nizza c'è stata una strage il 14 luglio. Anche quella è stata attribuita al terrorismo islamico. Anche lì un uomo solo, un disperato, un uomo che era stato respinto dalla moglie ed era rimasto senza lavoro, ha compiuto un'azione folle. Era francese, psicologicamente instabile, non aveva mai pregato, non frequentava moschee, ma aveva origini tunisine e tanto basta per conferire una matrice islamica all'atto terroristico.

E' stato così anche per l'altro disperato, il minorenne di Wurzburg che è salito sul treno con armi da taglio e ha ferito tre persone. Era arrivato in Germania dopo essere scampato alle guerre interminabili dall'Afghanistan. Una scena quasi identica a quella dell'anno scorso, il 21 agosto 2015, quando un marocchino armato di kalashnikov sparò sul treno Amsterdam-Parigi. Terrorismo islamico o esplosioni di rabbia e di follia?

La matrice islamica è evidente perché tutte queste persone provengono da luoghi a maggioranza musulmana. Era già accaduto anche in Italia il 12 ottobre 2009 a Milano, quando un ingegnere libico di 35 anni, Mohammed Game, sposato con un'italiana e padre di due figli, tentò di farsi esplodere in piazzale Perrucchetti, davanti alla caserma dei carabinieri, ma si fece male solo lui con gravissimi danni agli occhi. Anche qui c'erano difficoltà e  debiti. Ma la stampa continua a parlare di islam e di terrorismo islamico.

20 settembre 2015

Everything is OK

Tutto è OK! Tutto va bene!

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Quelli che vedete nel video sono Danny Shine e Charlie Veitch.  Esibiscono un cartello con la scritta "Everything is ok" davanti alla cattedrale londinese di St Paul e alla sede della Banca d'Inghilterra. Mentre le loro parole esaltano il consumismo e mettono in guardia i passanti dal pericolo del terrorismo stanno mostrando al pubblico che "IL RE E' NUDO".  Ovvia verità che nessuno può svelare.
Questo è il vero motivo che impone alla polizia di fermarli.