Visualizzazione post con etichetta democrazia diretta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta democrazia diretta. Mostra tutti i post

3 agosto 2022

Il Movimento 5 Stelle: storia e attualità

 

Agli italiani in questo periodo di calura estiva viene proposta una competizione elettorale truccata.

  • Il primo trucco sta nei tempi: tutta la fase preparatoria si concentra nel mese di agosto, i partiti già dotati di rappresentanza parlamentare non hanno bisogno di raccogliere firme, le nuove formazioni dovrebbero presentare liste con migliaia di sostenitori autenticati, un’impresa quasi impossibile. In democrazia dovrebbe esserci una regola di par condicio, ma non c'è;

  • il secondo trucco è un artificioso bipolarismo che contrappone una destra populista, (demagogica e tendenzialmente neo-fascista) ad un’altra destra elitaria e tecnocratica, falsamente qualificata come centro-sinistra: chiunque sia il vincitore l’assetto dei poteri resterà immutato (in democrazia dovrebbero esserci vere alternative).

N.B. - La sostanziale appartenenza di entrambi i poli all’area politica di destra risulta evidente nel comune ripudio dei principi democratici della Costituzione:

- comune tendenza al presidenzialismo o alla concentrazione di poteri nell’esecutivo (c.d. governabilità), emerso nei due tentativi di riforma costituzionale, il primo proposto dalla destra nel 2006 e il secondo proposto dalla sinistra nel 2016;
- sostanziale abbandono del welfare-state, avversato apertamente dalla destra e trascurato dal centro-sinistra, che preferisce concentrarsi su questioni di diritto.


Il M5S (Movimento 5 Stelle) è la via d’uscita, può rappresentare un’alternativa? A giudicare dal modo con cui viene avversato dai principali organi di stampa si direbbe di sì, nonostante le varie vicissitudini che l’hanno indebolito, è evidente che continua a far paura ai gruppi di potere. 

 

20 gennaio 2018

Democrazia diretta e inconscio digitale

Il M5S sta svolgendo nell'ex-Aurum di Pescara il suo congresso che viene definito "parlamentarie". Tra gli ospiti c'è anche il sociologo Derrick De Kerckhove. Il suo intervento nella sede politica dei "grillini" è particolarmente interessante perché il più grande esperto mondiale di intelligenza collettiva può spiegarci la pericolosità di un sistema di democrazia diretta, uno dei pilastri ideologici del M5S.

30 aprile 2013

Democrazia diretta e democrazia digitale

Riguardo al voto elettronico e all'idea di poter realizzare una forma di democrazia diretta via internet ho già espresso le ragioni della mia contrarietà. Un articolo di Paolo Attivissimo aggiunge interessanti dettagli che sconsigliano di perseguire una eventuale riforma elettorale che volesse  sostituire il voto cartaceo con forme di voto elettronico.

Aggiungo anche il link a un articolo che illustra le piattaforme sperimentali per esercitare una democrazia digitale.

28 aprile 2012

I rischi del voto elettronico

Il voto elettronico è un rischio troppo grande. La raccolta elettronica dei dati non consente di verificare che all'interno del sistema non ci siano buchi, software irregolari o virus informatici che possono alterare i risultati.

Il voto elettonico è una tentazione molto forte perchè consentirebbe un conteggio rapido e automatizzato. Ma è impossibile garantire la sicurezza del sistema. Non ci si può affidare a servizi specializzati perché in tal modo il controllo sarebbe tutto nelle mani di poche persone le quali resterebbero esposte a rischi di corruzione, a ricatti e pressioni. Il controllo della regolarità del voto deve restare ai cittadini, quindi la regolarità del sistema di voto dev'essere controllabile a vista.