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15 aprile 2023

Il sistema pensionistico unico e l'evasione sociale

Le recenti strettoie imposte all'uscita anticipata delle lavoratrici (c.d. Opzione-Donna) va nella stessa direzione dell'abolizione di Quota100. Nel frattempo il governo ha archiviato definitivamente la promessa leghista di abolire la riforma Fornero. Così, mentre la Francia è in rivolta contro l'innalzamento del limite a 64 anni, in Italia neanche a chi ha già compiuto i 65 o 66 anni è consentito andare in pensione.

Le pensioni sono diventate una questione apparentemente irrisolvibile. Possiamo protestare quando spariscono certe agevolazioni, ma non si tratta solo di chiedere e di protestare, si tratta anche di capire come funziona il sistema pensionistico, cioè da dove vengono presi i soldi per i pensionati.

INPS significa "previdenza sociale". I soldi delle pensioni provengono dai contributi di chi attualmente sta lavorando, è un trasferimento di denaro senza alcuna forma di accumulazione.
L'INPS non è una cassaforte e neanche un'agenzia di investimenti, perciò per garantire buone pensioni non occorrono alchimie finanziarie, è necessario combattere la disoccupazione, la sottoccupazione (lavoretti sottopagati) e il lavoro nero. Sono tutte facce di un unico problema.

Ma c'è un'altra questione di cui si parla poco o niente. Tra le tante favole della narrazione neoliberista, in voga da ormai trent'anni, c'è quella storiella che le pensioni non sono previdenza "sociale", bensì investimento individuale: ognuno la pensione se la paga da sè.
Affermazione falsa, ma conforme al dogma thatcheriano per cui la società non esiste.  

 

29 agosto 2018

Cosa emerge dalle macerie del ponte

La tragedia genovese del 14 agosto che ha visto crollare il ponte dell'autostrada, ha portato alla luce molte cose importanti che erano tenute nascoste o trascurate.

Voglio elencarle perché mi accorgo che la gente ha poco tempo per leggere, non è neanche facile trovare le informazioni nella grande giungla che s'è creata.

1) Ponti e viadotti non si reggono in eterno. Anche i ponti hanno bisogno di controllo e di manutenzione. Se diventano pericolosi vanno demoliti. Questa è la prima realtà finalmente emersa. Ora in tutta Europa si stanno facendo controlli che potevano essere fatti prima come piano ordinario.