Mireille Knoll aveva 10 anni quando riuscì a salvarsi dal rastrellamento dei nazisti. Furono più di 27mila gli ebrei deportati da Parigi sui treni diretti ai campi di sterminio. Lei si era salvata. Allora. Ora non s'è salvata. E' stata uccisa a 85 anni. L'odio antisemita è penetrato fin dentro la sua casa, una casa popolare di Parigi. Qualcuno l'ha pugnalata undici volte e poi ha bruciato l'appartamento. Da qualche tempo aveva denunciato minacce che subiva per il solo fatto di essere ebrea.
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28 marzo 2018
14 giugno 2006
L'ebreo con la matita in mano
Il popolo ebreo coincide con la stirpe di Abramo e in questo senso qualcuno può considerarlo razza, basta non vedere che gli ebrei sono alti o bassi, biondi o bruni, bianchi o neri come sono neri i falascia. Quel popolo ha accolto tra le sue fila anche stranieri a cui imponeva il rito della circoncisione e poi s'è mescolato coi figli di chi li accoglieva. Oggi l'ebraismo dovrebbe essere visto soltanto come un'appartenenza religiosa, ma in tal modo non si potrebbero considerare ebrei quelli che vengono spesso ritenuti i più noti esponenti dell'ebraismo. Freud, Marx, Einstein, Kafka ed altri che appaiono distaccati dai riti e dalle credenze della religione mosaica. C'è dunque un modo per definire l'ebreo in modo da comprendere anche la componente laica? Ci aiuta Elena Lowenthal che ripropone in un articolo pubblicato su La Stampa la definizione di George Steiner:
'l'ebreo è uno che non può fare a meno di tenere una matita in mano, mentre legge".
'l'ebreo è uno che non può fare a meno di tenere una matita in mano, mentre legge".
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