Quella di GreenPeace è una storia che merita di essere conosciuta.
Il 15 settembre del 1971 il peschereccio "Phyllis Cormack" noleggiato da Jim Bohlen, Irving Stowe e Paul Cote si avvicinò all'isola di Amchitka, nell'Oceano Pacifico, dove la marina statunitense stava preparando un test nucleare. L'intenzione era quella di ostacolare un esperimento inutile e molto dannoso. A bordo del peschereccio c'era anche un fotografo e alcuni giornalisti perché l'azione non violenta ha bisogno di visibilità.
Il 15 settembre del 1971 il peschereccio "Phyllis Cormack" noleggiato da Jim Bohlen, Irving Stowe e Paul Cote si avvicinò all'isola di Amchitka, nell'Oceano Pacifico, dove la marina statunitense stava preparando un test nucleare. L'intenzione era quella di ostacolare un esperimento inutile e molto dannoso. A bordo del peschereccio c'era anche un fotografo e alcuni giornalisti perché l'azione non violenta ha bisogno di visibilità.
L'avvicinamento dell'imbarcazione alla zona del test nucleare era un'azione ai limiti della legalità. La navigazione in acque internazionali non è vietata. L'arresto del piccolo gruppo di "disturbatori" prese a pretesto la violazione di alcune regole doganali. A novembre la notizia comparve sulle prime pagine dei giornali nordamericani e fece conoscere al mondo l'esistenza di Greenpeace.
L'anno seguente il Vega di David Mc Taggart, con un equipaggio di cinque persone, salpò verso l'atollo Mururoa per bloccare un test nucleare francese. Gli aerei e gli elicotteri della marina militare francese tentarono di intimorire la piccola imbarcazione che fu speronata da una nave militare e rimorchiata fino a Mururoa. Il governo francese fu costretto a rinviare il test. L'anno succevviso si verificò un altro scontro. Durante l'abbordaggio un attivista di Greenpeace fu ferito, ma gli altri riuscirono al salvare il rullino fotografico e la notizia dell'aggressione fece il giro del mondo. Nel 1974 la Francia rinunciò ufficialmente ai test nucleari.
Nel 1975 il peschereccio "Phyllis Cormack" fu utilizzato per contrastare la caccia alla belene. I gommoni di Greenpeace si interposero tra le navi baleniere russe e i cetacei. Gli arpioni furono scagliati ugualmente. La moratoria sulla caccia commerciale delle balene fu adottata nel 1882 ed è ancora in vigore.
Nel 1977 Greenpaece acquistò un'imbarcazione costruita nel 1955 che fu ribattezzata "Rainbow Warrior" e fu utilizzata per altre incursioni non violente. Nel 1985 gli abitanti dell'isola di Rongelap, che stavano morendo di tumori e leucemie provocati dalle razioni dei test nucleari, furono traslocati in un'altra isola del Pacifico.
La "Rainbow Warrior" fu affondata il 10 luglio 1985 mentre era ormeggiata nel porto neozelandese di Auckland. Due esplosioni squarciarono lo scafo e uccisero il fotografo Fernando Pereira. Non furono mai accertate le responsabilità dell'attentato. I maggiori sospetti caddero sui servizi segreti francesi e portarono alle dimissioni del Ministro della Difesa francese.
Dal 1989 al 2011 Greenpeace utilizzò una nuova imbarcazione denominata "Rainbow Warrior II" che ora appartiene alla Friendship, una ONG asiatica, che la utilizza come nave ospedaliera.
Nell'ottobre 2011 è stata varata la "Rainbow Warrior III", costruita appositamente per condurre le campagne ecologiste di Greenpeace. Per ridurre al minimo il consumo di carburante l'imbarcazione è dotata di 1260 mq di vele.
Le battaglie di Greenpeace continuano. Di questi giorni è la notizia di un brutale attacco subito dagli attivisti impegnati a contrastare la pratica degli incendi nella regione russa del Krasnodar. Il volto insanguinato di Michael Kreindlin ci aiuta a capire l'importanza di dare sostegno a chi si batte per l'interesse di tutti.
