Per trovare qualche notizia sulla strage di Mogadiscio che citavo in un post precedente sono andato a cercare nel blog di Nino Fezza (si chiama Borders ed è linkato nel mio blogroll). C'è una ricca rassegna di notizie che non è facile trovare altrove, ma scorrere quelle notizie è come compiere un viaggio attraverso l'inferno. Borders è un blog sospeso sui confini dell'umano. Non ci sono soltanto i fatti di Mogadiscio e altre stragi terroristiche, c'è una rassegna di orrori che fa assomigliare il blog ad un bus che attraversa le piste dell'inferno. Ho percorso solo le notizie di un mese, dal 15 ottobre al 15 novembre. Un solo girone. C'è la storia di Rajuma, una donna birmana di religione musulmana a cui i soldati hanno ucciso il figlioletto prima di bastonarla e violentarla.
In Malawi danno la caccia ai vampiri, una esaltazione alimentata da una cultura superstiziosa che porta massacrare vittime innocenti.
In India uccidono donne a colpi di bastone (almeno 150 ogni anno) perché ritenute colpevoli di stregoneria.
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9 dicembre 2017
22 dicembre 2007
Mortal Kombat
Una ragazzina di 16 anni (Heather) residente a Westminster, nel Colorado, lo scorso 6 dicembre doveva vigilare sulla sorellina di 7 anni mentre la madre era al lavoro. La ragazza ha invitato in casa un coetaneo. Hanno giocato a "Mortal Kombat" sulla playstation e poi hanno ripetuto il gioco sulla sorellina uccidendola di botte.
Anche qui ritroviamo la mostruosa banalità del male.
Il delitto commesso è atroce. Lo è per la familiarità, la modalità, l'assenza di motivi, l'assoluta innocenza della piccola vittima. I due adolescenti ora rischiano 48 anni di carcere. La legge americana non protegge nemmeno i loro nomi. Ma sono davvero colpevoli quei ragazzi?
Anche qui ritroviamo la mostruosa banalità del male.
Il delitto commesso è atroce. Lo è per la familiarità, la modalità, l'assenza di motivi, l'assoluta innocenza della piccola vittima. I due adolescenti ora rischiano 48 anni di carcere. La legge americana non protegge nemmeno i loro nomi. Ma sono davvero colpevoli quei ragazzi?
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